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31/08/2010

Expo Shangai: Semeta in Cina per rafforzare cooperazione e lotta contraffazione

Rafforzare la cooperazione doganale tra Cina ed Europa per garantire la sicurezza dei prodotti e arginare il fenomeno della contraffazione delle merci: è questo l’obiettivo dell’intervento del commissario europeo per Fiscalità e unione doganale, audit e lotta antifrode, Algirdas Šemeta, che aprirà domani la conferenza internazionale dell'Esposizione universale 2010 di Shangai. Tra i temi che saranno affrontati nel corso del dibattito: la sicurezza della catena di approvvigionamento, la tutela dei diritti di proprietà intellettuale e la lotta contro il contrabbando (in particolare di sigarette). 

La Cina rappresenta il secondo partner commerciale dell’Unione europea dopo gli Stati Uniti e il primo per importazioni. Fino al 2008, le importazioni cinesi sono cresciute ad un ritmo del 18% l’anno ammontando a 248 miliardi di euro nel 2008. Un volume che si è ridotto nel 2009 a 215 miliardi di euro a seguito della crisi finanziaria globale, ma che resta comunque significativo. La crisi non ha però scalfito le esportazioni europee verso il mercato del Sol levante che è invece cresciuto da 78 miliardi nel 2008 a 82 nel 2009. 

"La progressione degli scambi tra l'UE e la Cina è un fatto estremamente positivo”, ha riferito Šemeta spiegando che: “Il lato negativo, tuttavia, è rappresentato dal parallelo aumento del commercio illegale, che va interrotto. Il rispetto delle norme doganali è essenziale per proteggere i nostri cittadini e garantire la libera circolazione delle merci tra paesi che sono partner commerciali. Dobbiamo perciò operare con maggiore energia per rendere efficace la collaborazione tra l'UE e la Cina, basata sulla fiducia reciproca e su scopi comuni."

 La Cina è sul podio dei principali partner commerciali europei, ma segna il record negativo sulla sicurezza dei prodotti esportati e sulle contraffazioni. Nel solo 2009 il 64% degli articoli trattenuti alle dogane con il sospetto di infrangere le leggi sulla proprietà intellettuale sono di fattura cinese. L’elenco è lungo e conta i prodotti per la cura del corpo, articoli per fumatori, etichette, vestiario, accessori e scarpe, ma anche Cd e Dvd vergine. 

Nel corso della sua visita di tre giorni il Commissario Šemeta  discuterà con le autorità nazionali e con rappresentanti del mondo degli affari temi fondamentali riguardo alle misure doganali e antifrode e visiterà il porto di Shanghai per vedere in prima persona come funzionano i controlli doganali cinesi.

Per arginare l’arrivo sui mercati europei di prodotti contraffatti o non sicuri, l’UE e la Cina hanno lavorato per un certo numero di anni alla concretizzazione di buone relazioni commerciali fondate sulla reciproca fiducia delle parti a garantire l’elevato livello di sicurezza delle merci esportate. Numerose le misure adottate ad oggi, tra cui la firma di un accordo di cooperazione e di mutua assistenza amministrativa in materia doganale e l'istituzione di un comitato misto di cooperazione doganale tra l'Unione europea e la Cina, al fine di promuovere la collaborazione e lo scambio di informazioni nonché di contribuire alla ricerca di soluzioni comuni per i problemi incontrati in questo settore.

Per garantire la sicurezza delle merci importate la Commissione europea punta all’ampliamento del progetto pilota relativo a rotte commerciali veloci e sicure (Smart and Secure Trade Lanes, o SSTL) avviato nel 2006. Questo sistema  punta a promuovere lo scambio di dati e il reciproco riconoscimento riguardo a fondamentali questioni doganali e permette di verificare l'intero percorso, dal punto di partenza a quello di arrivo, delle misure di sicurezza applicate a un container e la tecnologia su cui queste sono basate. Un esempio delle tecnologie applicabili sono i “sigilli intelligenti” posti sui container che permettono di registrare attraverso dei trasponder manomissioni dei container che trasportano le merci.  La prima fase del progetto ha interessato porti del Regno Unito e dei Paesi Bassi e il porto cinese di Shenzhen. Con SSTL sono stati ottenuti eccellenti risultati a livello di comprensione, fiducia e collaborazione tra le amministrazioni doganali partecipanti e progressi nel reciproco riconoscimento dei programmi di partenariato tra imprese attuati dalle due parti. “L'UE e la Cina” annuncia una nota della Commissione, “stanno ora preparando l'avvio della seconda fase del progetto SSTL, che sarà ampliato per includere la partecipazione del Belgio, della Francia, della Germania e dell'Italia e del porto di Shanghai”. Il progetto ha lo scopo di facilitare l'intesa sul reciproco riconoscimento delle misure di sicurezza, sui risultati dei controlli e sugli operatori economici autorizzati.

 

Nell’agenda del commissario europeo anche la lotta alla contraffazione. Obiettivo prorogare fino alla fine del 2012 il piano d’azione Ue-Cina che garantisce l’applicazione del diritti di proprietà intellettuale. Siglato nel gennaio del 2009 il piano d'azione prevede un graduale rafforzamento della collaborazione doganale riguardo all'applicazione dei diritti di proprietà intellettuale. l'UE e la Cina si sono impegnate alla costituzione e al funzionamento di una rete doganale per la protezione dei DPI nonché allo sviluppo di attività in settori chiave, come lo scambio di dati, la condivisione delle buone pratiche e le iniziative da attuare in materia con il settore industriale.

 

Squadra che vince non si cambia. Sul commercio illegale di sigarette l’Europa prosegue il percorso iniziato nel 2008 con l'ufficio antifrode dell'UE (Olaf) con la nomina di un funzionario di collegamento a Pechino, con il compito di lavorare con la dogana cinese e le altre autorità preposte alla lotta contro il contrabbando. La Commissione europea ricorda come l’operazione  congiunta delle autorità doganali (Diablo) coordinata dall’Olaf e dall’esecutivo europeo ha permesso nel gennaio del 2010 la confisca di 65 milioni di sigarette contraffatte.