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News: Comunicazioni - Media

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19/05/2017

Tv: ok del Parlamento Ue a norme a protezione dei minori

Via libera del Parlamento europeo alle nuove regole comunitarie a tutela dei minori per i media audiovisivi, incluse le piattaforme online. Con 314 voti a favore, 266 contrari e 41 astensioni, l'Eurocamera ha approvato il mandato che rafforza il dovere delle piattaforme tv e online di proteggere i bambini dall'incitamento alla violenza e all'odio, regola la pubblicita' e fissa una quota del 30 per cento di contenuti europei obbligatori per le piattaforme on demand. Tocchera' ora alla commissione cultura del Parlamento Ue negoziare con i governi nazionali.Secondo la direttiva, le piattaforme audiovisive dovrebbero intraprendere misure di tutela per i minori, come la segnalazione di contenuti nocivi. La quota massima di pubblicita' giornaliera e' stata fissata al 20 per cento ed e' previsto l'inasprimento delle norme sulla collocazione di prodotti commerciali nei programmi per bambini.

28/03/2017

Banda larga: Ue, in contatto con Italia su aiuti aree bianche

'La Commissione Ue e'in contatto con le autorita' italiane' sulla questione degli aiuti di stato alle aree bianche del Piano banda larga del governo 'in seguito a informazioni ricevute', ma al momento non c'e' nessuna indagine in corso da parte dell'Antitrust Ue e 'in nessun modo questo ne influenza l'apertura'. E' quanto afferma un portavoce dell'esecutivo europeo, dopo la denuncia presentata a Bruxelles da parte di Telecom Italia. Questa contesta il fatto che l'assegnazione degli aiuti di stato, per cui il concorrente Open Fiber (Enel insieme a Cdp) ha vinto il bando in alcune delle aree a fallimento di mercato, avvenga anche in zone dove la stessa Telecom ha piani d'investimento. Non sarebbe infatti stato tenuto conto, secondo l'operatore storico, dell'aggiornamento dei suoi piani di investimento. Lo scambio di informazioni con le autorita' italiane da parte di Bruxelles e' una procedura standard che viene seguita quando questa riceve segnalazioni di accuse da parti terze, ma non significa che ci sara' un'indagine.

27/03/2017

Ue, rafforzare cybersicurezza nel mercato unico digitale

Va rafforzata la cybersicurezza per consentire al mercato unico digitale Ue di svilupparsi garantendo cittadini e imprese. E' il messaggio del rapporto redatto dai consiglieri scientifici della Commissione Ue, che hanno evidenziato una serie di settori in cui Bruxelles dovrebbe intervenire. Primo, rendere i sistemi informatici piu' sicuri, riducendo la vulnerabilita' di hardware e software, rafforzando i processi di autenticazione in modo che non possano essere aggirati, e usando la crittografia. Secondo, dare piu' controllo agli utenti sulla propria privacy con identita' digitali su misura in relazione al contesto, evitando cosi' di chiedere piu' dati personali del necessario. Poi rafforzare in modo strategico l'industria europea della cybersicurezza, assicurando anche le competenze necessarie per lavorare nel settore, e infine migliorare il coordinamento europeo sulla condivisione delle informazioni sui cyberincidenti, chiedendo un quadro Ue di governance della cybersicurezza.

09/02/2017

Primo accordo UE sulla portabilita' dei servizi a pagamento online

Le istituzioni dell'Unione europea hanno mosso un passo avanti per lasciare che i consumatori possano accedere ai propri abbonamenti online per i servizi come Netflix o Sky quando viaggiano in tutto il blocco europeo. L'accordo di ieri tra il Parlamento europeo e Malta, che rappresenta tutti i 28 membri detenendo la presidenza di turno dell'Ue, avvicina sempre di piu' l'abbattimento totale delle barriere di un mercato unico di 500 milioni di persone. Si tratta anche del primo passo verso la modernizzazione delle regole del copyright nell'Ue proposte dalla Commissione come parte della strategia per il mercato unico digitale. Malta ha poi promesso di dare la priorita' alla digitalizzazione nel corso dei suoi sei mesi al timone della presidenza dell'Ue.

06/02/2017

Internet: in arrivo certificazione per tutelare privacy

La Commissione si appresta a presentare questa primavera un metodo per certificare se le aziende del comparto tecnologico rispettano le norme sulla privacy, rese necessarie per accrescere la fiducia dei consumatori in un momento in cui l'esecutivo Ue sta incoraggiando le imprese a sviluppare il cosiddetto 'internet delle cose'. I dispositivi che possono essere collegati a Internet sono diversi: dai frigoriferi in grado di suggerire quando fare scorta di alimenti o vetture con freni automatici e sistemi di intrattenimento.

02/02/2017

Accordo Ue sul taglio delle tariffe roaming

Dopo piu' di cinque ore di negoziati, i rappresentanti dell'Europarlamento e dei governi dell'Unione Europea questa notte hanno trovato un accordo preliminare per fissare un tetto alle tariffe all'ingrosso che gli operatori delle telecomunicazioni pagano quando i clienti utilizzano i telefoni all'estero, aprendo la strada all'abolizione degli addebiti sul roaming a giugno. Quella aggiunta ieri sera e' l'ultima tessera del mosaico normativo che consentira' di arrivare all'abolizione delle tariffe retail il prossimo 15 giugno, coronando un decennio di sforzi da parte di Bruxelles volti a consentire ai cittadini Ue di usare il telefono in tutta l'Unione senza costi aggiuntivi.

23/01/2017

In arrivo, accordo roaming su tariffe all'ingrosso

Proseguono a Bruxelles i preparativi per l'appuntamento con la fine delle tariffe extra per il roaming, fissato per la meta' del prossimo mese di giugno. Da quel momento, chi viaggia fuori dal proprio Paese non dovra piu' pagare conti extra per l'utilizzo dei servizi di telefonia mobile e di internet sullo smartphone. Perche' tutto sia pronto serve pero' l'attivazione di alcune misure operative,, e in particolare la definizione delle tariffe all'ingrosso che gli operatori nazionali dovranno pagare per utilizzare le infrastrutture degli operatori negli altri Paesi. In altre parole, i costi devono spostarsi a monte per non ricadere sugli utilizzatori finali. Secondo quanto riferisce una fonte comunitaria, l'accordo fra i 28 paesi Ue e il parlamento europeo sulle tariffe all'ingrosso per il traffico dei dati dovrebbe essere raggiunto a breve, nel giro di due o tre settimane.