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News: Consumatori

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12/07/2017

EFSA: carni suine crude prima causa epatite E in Ue

Il consumo di carne suina cruda o non cotta e' la causa piu' comune nell'Ue di infezione da epatite E, che negli ultimi dieci anni ha fatto registrare una decuplicazione dei casi, arrivati a 21.000 in tutta Europa. Lo dice l'Efsa, che ha costituito un gruppo di esperti sulla diffusione della patologia. L'epatite E e' per lo piu' asintomatica, ma puo' causare insufficienza epatica in soggetti a rischio, come gli immuno-depressi o coloro che gia' hanno danni epatici. 'Anche se non e' cosi' diffusa come altre malattie alimentari - commenta la presidente dell'Efsa Rosa Girones - l'epatite E e' una crescente preoccupazione nell'Ue. In passato, prosegue l'esperta, 'le persone pensavano che la principale fonte di infezione fosse acqua contaminata bevuta durante viaggi fuori Ue. Ora, invece, sappiamo che la principale fonte di trasmissione della malattia in Europa e' il cibo'. Carni suine, per la precisione. L'Efsa raccomanda quindi agli stati membri di sensibilizzare l'opinione pubblica sui rischi per la salute pubblica associati al consumo di carne di maiale cruda o poco cotta, che viene quindi consigliato di cuocere bene.

03/07/2017

Farmaci: Ue, nuovo piano contro resistenza antibiotici

La Commissione europea lancia un nuovo piano quinquennale per lottare contro il fenomeno dell'antibiotico-resistenza. Il piano, che segue quello 2011-2016, e coinvolge le autorita' sanitarie dei paesi Ue, si caratterizzera' per l'approccio 'one-health', che portera' gia' a settembre all'adozione di indicatori comuni a tutti i paesi Ue per monitorare il fenomeno negli esseri umani, negli allevamenti e nell'ambiente. Per quanto riguarda settori come l'allevamento, inoltre, disposizioni per contrastare il fenomeno sono contenute sia nelle norme sui controlli ufficiali gia' approvate, che nei regolamenti sui farmaci veterinari e sui mangimi medicati attualmente all'esame del Consiglio Ue. Obiettivi del piano sono 'promuovere un uso prudente degli antibiotici, consolidare i sistemi di monitoraggio, migliorare la raccolta dati e incentivare la ricerca', ha detto il commissario Ue alla salute Vytenis Andriukaitis, ricordando la 'minaccia globale' rappresentata dall'antibiotico-resistenza.

23/06/2017

E-commerce, intesa Ue su piu' tutele per diritti consumatori

Una tutela piu' forte dei diritti dei consumatori quando fanno shopping online, garantita in modo trasfrontaliero in tutti i Paesi Ue. E' l'intesa trovata tra Parlamento, Consiglio e Commissione Ue su un meccanismo piu' veloce ed efficace di cooperazione europea per la protezione dei consumatori, con l'obiettivo di avanzare sempre piu' verso il mercato unico digitale. Diventera' cosi' possibile reagire in modo rapido quando pratiche illegali vengano compiute in due terzi dei Paesi Ue, oltre all'introduzione di un nuovo sistema di allerta rapida per individuare piu' velocemente le pratiche illegali. Per la prima volta le autorita' saranno inoltre in grado di rendere legalmente vincolanti i rimedi proposti dai commercianti, mentre proseguira' il lavoro sulla compensazione. Ora l'intesa necessita dell'ok formale di Parlamento e Consiglio, e i paesi avranno due anni per rendere effettive le nuove norme.

16/05/2017

I consumatori europei partecipano a inchiesta Ue su Android e Fb

Anche i consumatori europei entrano nelle inchieste dell'Antitrust su Google Android e le condizioni di acquisto di Whatsapp da parte di Facebook. Lo annuncia la stessa associazione dei consumatori europei (Beuc) in una nota, spiegando che le indagini, attualmente ancora in corso condotte da Bruxelles 'risuoneranno in Europa e oltre, per i consumatori', per questo 'con la nostra domanda di diventare parte terza vogliamo contribuire a un esito che abbia l'interesse del consumatore come obiettivo centrale'. Le parti terze possono infatti fornire alla Commissione Ue input formali nei diversi ambiti d'indagine. Per questo, sottolinea la direttrice del Beuc, Monique Goyens, 'e' cruciale che quel che succede online non sia limitato da pochi attori dominanti, la scelta e' chiave per i consumatori e i regolatori devono ricordarselo'.

11/05/2017

E-commerce: Ue elenca le pratiche scorrette

L'indagine dell'antitrust europeo sulle restrizioni nel commercio online arriva a conclusione e conferma quanto gia' rilevato nell'anticipazione di settembre scorso: 'Alcune pratiche restringono la concorrenza limitando indebitamente la distribuzione dei prodotti in Europa', ha detto la commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager. Uno dei problemi principali e' il geoblocking, utilizzato nel 60 per cento di vendite di contenuti digitali, una pratica che la Commissione spera di eliminare con la proposta sul copyright e quella sulla non discriminazione dei clienti, entrambe in discussione tra Parlamento e Consiglio. Tra i principali rilievi dell'indagine pubblicata oggi ci sono le 'restrizioni contrattuali', ovvero quelle pratiche che consentono ai produttori di controllare la distribuzione sotto varie forme: prezzi imposti, divieti di vendere su alcune piattaforme, limiti all'uso di strumenti di comparazione dei prezzi, esclusione di venditori esclusivamente online.

11/04/2017

Inaffidabili i prezzi di 235 siti web viaggi su 352

I prezzi di 235 siti web di confronto tariffe e prenotazioni viaggi dell'Ue, su 352 controllati - ossia due terzi - si sono rivelati 'non affidabili'. Emerge da una verifica condotta dalla Commissione europea e dalle autorita' per la tutela dei consumatori, avviata dall'ottobre 2016. Tra i casi evidenziati: i costi supplementari vengono aggiunti in una fase conclusiva della procedura di prenotazione, senza informare con chiarezza il consumatore. Oppure i prezzi promozionali non corrispondono ai servizi disponibili. La Commissione Ue ha invitato i siti on-line ad allinearsi alla normativa dell'Unione sulla protezione dei consumatori, che impone di garantire la piena trasparenza dei prezzi e di presentare le offerte con chiarezza in una fase iniziale della procedura di prenotazione. Secondo i centri europei dei consumatori, i servizi legati alla prenotazione di alberghi e voli on-line figurano ormai tra le piu' frequenti cause di reclamo.

07/04/2017

L'Ue vara un nuovo regolamento per le emissioni di azioni e bond

Rendere piu' semplici e comprensibili ai risparmiatori i prospetti informativi, ma anche favorire il ricorso al mercato dei capitali delle piccole e medie imprese prevedendo per esse prospetti semplificati e standardizzati. Questo l'obiettivo del regolamento approvato ieri dal Parlamento Europeo con 517 voti a favore, 109 contrari e 71 astensioni. Adesso i regolatori nazionali, come la Consob, avranno due anni di tempo dalla pubblicazione del testo sulla Gazzetta ufficiale europea, per far proprio il regolamento.

06/04/2017

Francia: arriva l'etichetta a semaforo su cibo

E' attesa entro aprile la pubblicazione del decreto con cui il ministero della salute francese autorizzera' l'uso volontario sui prodotti alimentari dell'etichetta 'NutriScore': cinque colori che vanno dal verde al rosso a seconda di parametri quali l'apporto calorico per 100 grammi, il contenuto di zuccheri, grassi saturi e sale. Anche in Belgio, secondo alcuni organi di stampa locali, il Ministero della salute starebbe pensando all'introduzione di sistemi equivalenti. L'etichetta NutriScore e' stata scelta tra quattro diverse tipologie dopo una sperimentazione iniziata nel settembre 2016 e durata 10 settimane in 60 punti vendita di 4 regioni francesi. Secondo il ministero della salute francese la NutriScore, che segnala anche la presenza di componenti 'buoni' per la salute come frutta o legumi, si e' rivelata piu' efficace a informare in modo equilibrato i consumatori.

20/03/2017

Commissione Ue, i social media rispettino regole tutela consumatori

I social media devono rispettare le regole Ue sulla tutela dei consumatori per impedire le truffe e frodi crescenti che avvengono tramite le loro piattaforme online, dalle false promozioni alla vendita di prodotti contraffatti sino al mancato rispetto delle clausole di recesso o l'obbligo di rivolgersi a un tribunale Usa per risolvere le controversie. E' la richiesta che la Commissione Ue, insieme alle associazioni europee dei consumatori, hanno rivolto a Facebook, Twitter e Google+, in un incontro dove questi ultimi si sono impegnati a prendere misure entro un mese. Se le risposte non saranno giudicate convincenti, le autorita' per la tutela dei consumatori potrebbero ricorrere allora a misure coercitive.