Alcuni eurodeputati, insieme a rappresentanti di governo, del mondo accademico, della ricerca ed esponenti di organizzazioni che lavorano per la salute pubblica, si sono incontrati per discutere circa il sempre piu' inadeguato accesso dei cittadini ai farmaci e le conseguenze disastrose che cio' comporta. Le politiche di austerita' stanno avendo un impatto negativo sulla capacita' di assicurare farmaci salvavita ai cittadini. I relatori si sono quindi riuniti per discutere sulle soluzioni che potrebbero contribuire a rendere i farmaci accessibili al pubblico.
Il Parlamento europeo sta discutendo un progetto di legge che richiedera' al settore della bio-pirateria di provvedere ai compensi degli indigeni se faranno un uso commerciale delle conoscenze locali, come i farmaci a base di piante. Secondo la legge - in base alla convenzione internazionale sull'accesso alla biodiversita', il protocollo di Nagoya - l'industria farmaceutica avrebbe bisogno del consenso scritto delle popolazioni locali o indigene prima di esplorare le risorse genetiche della loro regione o facendo uso del loro know-how tradizionale.
Un progetto di ricerca finanziato dall'UE mira a testare un nuovo strumento diagnostico per la malaria, un anno prima del previsto. Il dispositivo, simile a uno smartphone pionieristico utilizza le nanotecnologie all'avanguardia per rilevare non solo l'infezione da malaria, ma anche qualsiasi resistenza ai farmaci, analizzando solo una puntura di spillo di sangue in solo 15 minuti. I partner del progetto Nanomal sostengono, che se i test sul campo nel corso di quest'anno avranno esito positivo, il dispositivo potra' essere distribuito nei paesi in via di sviluppo a partire dal 2015.
Sono stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'Unione Europea (UE) due nuovi regolamenti della Commissione Europea (CE) per le autorizzazioni relative ai prodotti fitosanitari. L'obiettivo e' quello di rafforzare ulteriormente il processo di controllo che ha gia' ridotto notevolmente il numero dei prodotti fitosanitari autorizzati, eliminando dal mercato quelli non sicuri per la salute umana o per l'ambiente, o quelli che non potevano essere valutati a causa di mancanza di dati.
Una nuova ricerca dell'Universita' Tecnica di Danimarca (DTU) National Food Institute ribadisce il pericolo derivante dall'acrilamide, composto chimico contenuto in caffe' e cibi fritti che l'istituto collega ora al cancro. All'Autorita' dell'Unione Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) e' stato chiesto di indagare.
Il Comitato scientifico dell'Autorita' Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) ha elaborato un parere che chiarisce i criteri scientifici per identificare un interferente endocrino. Le sostanze attive sul sistema endocrino sono agenti chimici che possono interagire o interferire con la normale attivita' ormonale. Se cio' causa effetti avversi, si parla di 'interferenti endocrini'. L'EFSA ha recentemente sottoscritto la definizione d'interferente endocrino formulata dall'Organizzazione Mondiale della Sanita' (OMS) ed evidenzia che non tutte le sostanze attive sul sistema endocrino sono interferenti endocrini.
L'Agenzia Europea per i Medicinali, criticata in passato per l'eccessivo riserbo, ha pubblicato i suoi database. In questo modo tutti potranno avere accesso a milioni di pagine di informazioni riguardo prove cliniche di medicinali che sono o sarebbero dovuti entrare nel mercato europeo.
La Commissione europea ha adottato oggi nuovi simboli per i medicinali. Un triangolo invertito apparira' nel foglietto illustrativo di certi farmaci, commercializzati all'interno dello spazio europeo per segnalare che il prodotto e' stato sottoposto a controlli addizionali e invita gli utenti a riportare eventuali reazioni via il sistema sanitario nazionale.
I ricercatori dell' UCLA, guidati dal professore di chimica e biochimica Heather Maynard, hanno sviluppato uno studio su una particolare molecola, nota come il fattore di crescita dei fibroblasti (bFGF), prodotta dal corpo umano durante il processo di cicatrizzazione. Il team dell'UCLA ha sintetizzato un polimero che riprende la struttura dell'eparina e che, legandosi al bFGF, la rende piu' stabile e resistente agli stress che potrebbero causarne l'inattivita'.
La Commissione Europea ha stanziato EUR 144 milioni per la ricerca sulle malattie rare. I fondi dovrebbero aiutare a migliorare la vita di 30 milioni di persone che in Europa ne soffrono. Al progetto parteciperanno oltre 300 persone da 29 diversi Paesi, inclusi accademici e gruppi di pazienti. L'obiettivo e' quello di raggruppare piu' risorse possibili per capire meglio cosa sta dietro le malattie rare e per consentire cure adeguate alle persone malate.
La Commissione europea ha proposto il miglioramento di cinque Direttive europee sulla sicurezza e la salute per proteggere i lavoratori dall'esposizione a sostanze chimiche pericolose sul luogo di lavoro, allineando queste direttive alle nuove misure sulla classificazione, etichettatura e imballaggio delle sostanze chimiche. La proposta ora passera' al Parlamento europeo e al Consiglio europeo dei Ministri per adottarla.
Un nuovo rapporto delle Nazioni Unite ha fornito maggiori prove sui legami tra sostanze chimiche distruttrici di endocrina e sviluppo di cancri, obesita' e diabete. Tali sostanze entrano a contatto con l'ambiente attraverso gli scarichi industriali e urbani e l'incendio dei rifiuti. L'esposizione umana puo' avvenire tramite ingestione di cibo o acqua, inalazione di gas e particelle presenti nell'aria e contatti della pelle con plastica e gomma.
Una nuova relazione della Commissione europea mostra che la protezione dal fumo passivo e' migliorata notevolmente nell'UE, abbassando la percentuale di cittadini europei esposti al fumo dal 46 per cento nel 2009 al 28 per cento nel 2012. La relazione si basa su relazioni autonome presentate dai 27 Stati membri dando seguito alla raccomandazione del Consiglio del 2009 relativa agli ambienti senza fumo, che sollecitava i governi ad adottare e attuare leggi volte al divieto di fumo negli ambienti pubblici chiusi, sul posto di lavoro e nei trasporti pubblici.
Esperti della salute hanno affermato che delle aziende multinazionali agroalimentari e d'alcool utilizzano strategie simili a quelle utilizzate dall'industria del tabacco al fine di discreditare le politiche per la salute. In un analisi internazionale, i ricercatori hanno detto che la strategia dell'auto-regolamento non puo' piu' continuare e deve essere sostituita da regole piu' forti imposte dall'esterno. Inoltre dall'analisi emerge che, attraverso il marketing aggressivo di cibo e bevande, le compagnie multinazionali sono la principale causa di malattie croniche come malattie del cuore, cancro e diabete.
La Commissione europea ha proposto di vietare in tutta l'UE la ''4-MA'', una sostanza sintetica con effetti fisici simili a quelli dell'anfetamina. Gli Stati membri devono impedire la libera diffusione di questa 'droga' assoggettandola a misure di controllo. Si e' stimato, infatti, che soltanto tra il 2010 e il 2012 abbia causato 21 decessi in quattro Stati membri.
La Commissione parlamentare della salute pubblica ha dichiarato che l'UE deve agire al fine di ridurre l'esposizione umana a delle sospette sostanze chimiche che agiscono come distruttori di endocrina, provocando in questo modo gravi problemi ormonali. La regolamentazione attuale dovra' essere esaminata da vicino al fine di mettere al giorno o di proporre una nuova legislazione massimo entro giugno 2015.
I tabaccai e i giornalisti hanno lanciato una manifestazione per esprimere la propria opposizione alla proposta di modifica delle Direttiva per i prodotti di tabacco (TPD). Essi denunciano il fatto che, se adottata, la modifica della direttiva rischia di avere effetti negativi sulla salute dei consumatori, certamente non voluti dalla commissione UE. Le misure proposte, infatti, potrebbero avere l'effetto di aumentare il contrabbando e la contraffazione delle sigarette con un minore controllo del prodotto finito e conseguentemente un maggior rischio per i consumatori.
L'agenzia europea per i medicinali ha definitamente sospeso la commercializzazione di Tredaptive, Pelzont e Trevaclyn, somministrati a pazienti con alti livelli di colesterolo e trigliceridi per prevenire l'insorgenza di infarto e altri problemi cardiocircolatori. La decisione segue la raccomandazione del Comitato di valutazione dei rischi per la Farmacovigilanza (PRAC) dopo approfonditi studi su l'efficacia e gli effetti collaterali che essi causano. L'azienda che produce i farmaci, Merck Sharp e Dohme Ltd, ha annunciato che ritirera' al piu' presto i medicinali dal mercato europeo.
Gli eurodeputati hanno sostenuto un progetto presso la Commissione europea per l'ambiente e la sanita' pubblica al fine di ottenere una maggiore trasparenza sui prezzi e sul rimborso dei medicinali cosi' da migliorare e rendere piu' abbordabile l'accesso dei pazienti ai trattamenti. Inoltre le autorita' competenti dovranno rendere pubblici i nomi e le dichiarazioni d'interesse dei loro esperti e dovranno assicurare che la qualita', la sicurezza e l'efficienza non vengano rivalutate durante il processo di determinazione del prezzo e del rimborso.
La Commissione europea ha lanciato quattro bandi nell'ambito dell'Health Programme 2008-2013. Il Programma - dotato di un budget complessivo di 321,5 milioni di euro - intende contribuire alla realizzazione di un sistema sanitario efficiente e di alto livello in Europa, e in particolare mira a migliorare la sicurezza sanitaria dei cittadini, promuovere la salute, anche riducendo le disparita' sanitarie, e generare e diffondere informazioni e conoscenze sulla salute.