Secondo il rapporto annuale dell'Agenzia ambientale europea sulla qualita' delle acque, il 94 per cento dei siti di balneazione presenti nel territorio dell'Unione Europea soddisfa le norme minime per la qualita' delle acque. La qualita' dell'acqua e' infatti eccellente per il 78 per cento dei siti mentre quasi il 2 per cento in piu', rispetto al rapporto dello scorso anno, soddisfa i requisiti minimi.
Il WWF ha invitato il Consiglio europeo a continuare a resistere ai clamori di pochi superpotenti che sostengono che l'onere economico della politica climatica ed energetica e' troppo alto. Una ricerca recentemente compiuta dallo stesso WWF, infatti, ha indicato che le politiche per l'efficienza energetica e le energie rinnovabili hanno contribuito in piccolissima parte ai rincari energetici, mentre sono altresi' fondamentali per affrontare il problema del cambiamento climatico. L'organizzazione si e' inoltre pronunciata a svantaggio dell'impiego del gas da argilla, che avrebbe comunque un costo molto elevato per l'ambiente.
Il Parlamento europeo ha adottato a larga maggioranza una nuova direttiva sulla sicurezza delle attivita' di estrazione di gas e petrolio in mare aperto. Il testo risulta estremamente debole e poco efficace nell'impedire il ripetersi, in acque europee, di una catastrofe ambientale come quella, generata nel Golfo del Messico, dalla piattaforma petrolifera 'Orizzonte in mare aperto'. Il problema nasce anche dal fatto che i negoziatori hanno creato una scappatoia, permettendo alle compagnie petrolifere europee di effettuare operazioni di perforazione seguendo standard meno sicuri nei paesi in via di sviluppo.
Gli investimenti fondiari nei paesi in via di sviluppo sono stati cospicui in questi ultimi anni: almeno 80 milioni di ettari di terreno fertile sono stati affittati ad investitori stranieri, un mercato che coinvolge dai 100 ai 140 miliardi di dollari. Tuttavia i benefici attesi per lo sviluppo, la riduzione della poverta' locale e la sicurezza alimentare spesso non riescono a materializzarsi. Una ricerca recentemente redatta da Aprodev, associazione umanitaria impegnata nel Terzo Mondo, mette in luce proprio il coinvolgimento delle Istituzioni Finanziarie per lo sviluppo Europee (EDFI) nell'accaparramento delle terre nei paesi in via di sviluppo.
L'ex-segretario per l'Energia degli Stati Uniti ha riferito che l'Unione Europea potrebbe contenere i costi energetici portando avanti nuovi accordi con l'Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio (OPEC). Inoltre l'Unione Europea potrebbe puntare alle agevolazioni fiscali invece che ai sussidi, per stimolare lo sviluppo di energie rinnovabili. Cio' assicurerebbe, riferisce l'ex-segretario, un incentivo ai negoziati commerciali per un libero scambio tra Stati Uniti ed Unione Europea.
Nuovi dati riguardanti le emissioni ed i trasferimenti degli impianti industriali sono stati presentati nel Registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di inquinanti (E-PRTR). Le informazione sulle emissioni di sostanze inquinanti rilasciate nell'aria, nell'acqua e nel suolo dalle strutture industriali in Europa, sono state infatti aggiornate dalla Commissione europea e dall'Agenzia europea dell'ambiente (AEA). Il Registro rivela le emissioni di 91 sostanze provenienti da piu' di 30000 impianti classificati in ben 65 attivita' economiche
I terreni contaminati da urbanizzazione ed industrializzazione possono presentare diversi problemi sanitari e ambientali. Ci sono circa 3,5 miliardi di siti contaminati nel suolo dell'Unione Europea, la cui bonifica e' necessaria per evitare l'inquinamento delle falde acquifere sotterranee o delle colture alimentari.Trasformare gli spazi pubblici attraverso l'utilizzo di piante che decontaminino i suoli, aggiunge valore funzionale, ecologico, economico e sociale alle aree urbane. Un metodo innovativo di bonifica che potrebbe fornire una soluzione economica ed ecologica e' la fitodepurazione, cioe' l'uso di piante per decontaminare gli ambienti inquinati.
L'Unione Europea ha imposto un dazio antidumping sull'etanolo importato dagli Stati Uniti. Diversi membri del Congresso americano stanno scrivendo al rappresentante ed al segretario del commercio degli Stati Uniti, richiedendo la rimozione di quello che viene considerato un pericolo per la produzione nazionale di etanolo. Da parte americana il dazio anti-dumping viene infatti considerato un precedente pericoloso in vista dei negoziati fra Stati Uniti ed Unione Europea per un accordo transatlantico di libero scambio.
L'Iniziativa per le Sovvenzioni Globali (ISG) dell'Istituto Internazionale per lo Sviluppo Sostenibile (IISS) ha pubblicato una guida su come i governi possono formulare una strategia efficace per le riforme energetiche, che si adatti ai loro obiettivi. All'interno della guida ci sono inoltre una serie di possibili pianificazioni e strategie sull'utilizzo dei combustibili fossili, sfide e possibile soluzioni.
E' stata redatta un'indagine sul consenso scientifico in merito al tema del riscaldamento globale causato dall'uomo. Lo studio rivela che il 97,1 per cento delle ricerche scientifiche imputano all'uomo le colpe del cambiamento climatico. Il gruppo di ricerca che si e' impegnato in questo studio ha esaminato oltre 12.000 articoli scientifici pubblicati tra il 1991 e il 2011 sul tema del riscaldamento climatico globale per vedere fino a che punto in queste pubblicazioni e' approvata o respinta l'idea che il riscaldamento globale nel corso degli ultimi 150 anni e' stato per lo piu' causato dalle attivita' umane.
Ogni anno nell'Unione Europea (UE) piu' di 1000 chilometri quadrati di terreno non edificato sono utilizzati per costruire case, strade e fabbriche, senza nessuna considerazione del valore materiale ed immateriale che quelle terre forniscono. L'Agenzia Europea dell'Ambiente (AEA) invece, ha stimato che ci sono ben tre milioni di siti dismessi in tutta Europa, spesso perfettamente posizionati all'interno delle stesse aeree urbane, che offrirebbero un'alternativa preziosa agli investimenti nei terreni non edificati.
Finalmente i Ministri della Pesca hanno ultimato il loro mandato negoziale in merito all'attuale riforma sulla pesca in Europa. Nonostante l'accordo siglato fra gli stati membri sia stato un grande passo avanti, i Ministri si sono comunque dimostrati molto prevedibili e cauti, riferiscono esponenti dell'associazione ambientale WWF.
La Commissione europea ha recentemente presentato un pacchetto tematico sulle catastrofi naturali composto da due parti. Una prima parte rileva la strategia dell'UE in materia di cambiamenti climatici, stabilendo un quadro di iniziative volte alla risoluzione degli impatti climatici attuali e futuri. Una seconda parte (un Libro verde) si occupa invece del tema delle assicurazioni in caso di catastrofi naturali e di origine umana.
L'Agenzia Europea dell'Ambiente (AEA) ha affermato che la crescita economica potrebbe essere incentivata aumentando alcune aliquote fiscali e rimuovendo i sussidi sui prodotti ed i servizi dannosi per l'ambiente ed utilizzando il reddito generato per alleviare il carico fiscale su occupazione ed investimenti. Questi risultati provengono da una serie di studi che esaminano gli effetti di una tale riforma fiscale in quattro paesi dell'Unione Europea (UE) colpiti dalla crisi, Spagna, Italia, Irlanda e Portogallo.
La nuova analisi scientifica dell'organizzazione ambientalista WWF afferma che, con le proposte portate avanti dai ministri della pesca dell'Unione Europea (UE), per recuperare gli stock ittici ci vorranno piu' di 100 anni. Il WWF afferma invece che, implementando gli sforzi, si potrebbero recuperare in soli 10 anni ben i tre quarti degli stock di pesce attualmente sovrasfruttati.
La Commissione Europea ha presentato il primo Atlante africano del suolo, all'interno del quale vengono evidenziate le risorse naturali vitali che forniscono cibo, foraggio e legna da ardere, che riducono il rischio di alluvioni e proteggono le risorse idriche. Con mappe colorate ed illustrazioni, l'atlante spiega in maniera semplice e chiara le diversita' de suolo del continente africano ed enfatizza l'importanza di queste risorse non rinnovabili.
La Commissione Europea sta utilizzando una lista 'obsoleta' per concedere quote gratuite di emissione di carbonio alle industrie che minacciano di delocalizzare le proprie filiali all'estero a causa delle politiche climatiche a cui sono soggette. Il numero dei destinatari di quote di 'carbonio libero' sarebbe quasi dimezzata se i criteri utilizzati dall'UE per valutare il rischio di rilocalizzazione delle emissioni, fossero portati in linea con i dati reali.
La scorsa settimana, la Commissione Europea, ha riportato i dati circa l'utilizzo dei crediti compensativi per il 2012. Nello Schema di Scambio dei Diritti di Emissioni (EU ETS) viene mostrato il record di utilizzo dei crediti di carbonio. La Norvegia ha affermato che per quest'anno smettera' si acquistare i crediti generati da vento e da idroprogetti.
L'Associazione europea dell'energia eolica (EWEA) ha accusato il gruppo delle lobby d'affari di rappresentare i punti di vista della sola industria dei combustibili fossili. Sono state volte critiche alla BusinessEurope proprio riguardo la sua politica 'vecchio stile' in merito ai cambiamenti climatici, dopo che questa ha affermato che i piani dell'UE in merito all'economia verde sono troppo ambiziosi e andrebbero rivisitati.
L'organizzazione per i consumatori WindMade, la prima nel suo settore ad occuparsi dell'identificazione di prodotti che utilizzano energia eolica nella loro produzione, ha elaborato una nuova etichetta che permette alle compagnie di dimostrare che nella realizzazione dei propri prodotti hanno ricavato il 75 per cento della loro energia da risorse rinnovabili.
Il nuovo rapporto elaborato dal Programma per l'Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP) afferma che il commercio internazionale eco-sostenibile potrebbe giocare un ruolo fondamentale per la crescita economica dei paesi in via di sviluppo. Molti di questi paesi, infatti, posseggono abbondanti risorse rinnovabili e potrebbero beneficiarne diversificando le loro economie. Insieme all'agricoltura biologia ed all'energia rinnovabile, anche il turismo eco-sostenibile, la silvicultura, la produzione artigianale e la pesca, potrebbero offrire un promettente mercato ai paesi in via di sviluppo.
Vengono fatte pressioni ai leader dell'Unione Europea (UE) ed ai loro partners del G8 affinche' venga riconsiderato il sostegno agli obiettivi in materia di biocarburanti. Vi e' la preoccupazione che la produzione di oli vegetali per i biocarburanti entri in concorrenza con la produzione alimentare nei paesi poveri. Allo stesso tempo, gruppi di aziende agricole e dell'industria dei biocarburanti hanno portato avanti delle critiche, affermando che i combustibili naturali danno agli agricoltori nuovi mercati, oltra a contribuire a ridurre le emissioni di carbonio.
Gli eurodeputati della Commissione Ambiente del Parlamento Europeo hanno votato oggi a favore della limitazione della velocita' dei veicoli commerciali a 120 Km orari. Si incoraggia anche la fornitura di motori piu' piccoli al fine di ridurre il consumo medio di carbone per furgone e le emissioni di carburante di almeno il 6%. Purtroppo pero' gli eurodeputati hanno respinto la proposta di porre degli obiettivi per il 2020.
Uno studio condotto da due societa' di consulenza (Carbon Matters e CE Delft) ha sottolineato l'importanza di applicare un differenziale di prezzo fra le sabbie bituminose (con emissioni di gas del 23 per cento superiori rispetto al petrolio greggio) e l'olio convenzionale. Questa differenza di prezzo sposterebbe gli investimenti verso gli oli convenzionali, comportando cosi' un risparmio pari a 19Mt di CO2 all'anno. Cio' equivarrebbe a rimuovere oltre 7 milioni di auto dalle strade europee ogni anno. Nonostante gli studi le industrie petrolifere continuano a portare avanti i loro reclami affermando che in realta' questa legge non permetterebbe di risparmiare gas ad effetto serra.
L'Ufficio Politico Europeo (EPO) ha salutato con favore la comunicazione odierna della Commissione Europea sull'inserimento della tematica ambientale delle Infrastrutture verdi all'interno della Strategia sulle Biodiversita' per il 2020. Le infrastrutture verdi supportano i processi naturali ed ecologici offrendo benefici alle attivita' umane (es. le rive dei fiumi che aiutano a ridurre l'inquinamento dell'acqua). Alcune delle piu' famose aree Europee di infrastrutture verdi sono state inserite tra quelle protette dalla Rete Natura 2000. Queste aree potrebbero generare piu' di 300 miliardi di euro, con un investimento pari a solo 5.8 miliardi di euro.
La Commissione Europea ha deciso di vietare l'utilizzo di tre insetticidi neonicotinoidi. Questi prodotti chimici possono danneggiare le api (tesi sostenuta da diversi studi scientifici) ed, a causa di cio', l'Agenzia Europea per l'Ambiente (EAE) raccomanda di intraprendere decisioni precauzionali per proibirne l'utilizzo. Anche le recenti valutazione dell'Autorita' europea per la sicurezza alimentare (EFSA) hanno rilevato l'alto livello di rischio di questi tre insetticidi: clothianidina, imidacloprid e thiametoxam.
Il Copa-Cogeca accoglie con positivita' il rilascio del nuovo pacchetto della Commissione europea su animali e piante piu' sani per una catena alimentare piu' sicura. Di importanza fondamentale e' stato inoltre il grande passo in avanti fatto in merito ad una semplificazione legislativa a livello comunitario in materia di sicurezza alimentare.
Secondo uno studio della Commissione Europea, negli ultimi anni l'economia europea e' stata colpita dall'aumento dei prezzi dell'energia, determinando un impatto negativo sui consumatori e sulle industrie. Probabilmente gli stati europei continueranno a essere esposti ai rischi connessi ai prezzi dell'energia, tra cui potenziali shock petroliferi o carenze di gas. Al fine di valutare in che modo gli stati membri dipendono dall'energia e quanto siano potenzialmente vulnerabili dai suoi aumenti di prezzo, sono stati sviluppati una serie di indicatori di dipendenza energetica (EDI).
Nonostante i progressi finora compiuti nel corso dei recenti negoziati trilaterali tra Parlamento, Consiglio e Commissione Europea sulla riforma della politica agricola comunitaria, rimane ancora molto da fare. Infatti, i deputati hanno ribadito il loro impegno a raggiungere un compromesso politico durante la Presidenza irlandese, ma e' stato sottolineato che tutte e tre le istituzioni devono essere pronte a fare delle concessioni.
Dopo la recessione che ha segnato il 2012, l'economia dell'Unione Europea (UE) dovrebbe stabilizzarsi nella prima meta' del 2013 e gradualmente tornare alla crescita nella seconda meta' dell'anno, affermano le nuove previsioni della Commissione Europea. Il principale fattore di crescita di quest'anno e' rappresentato dalla domanda esterna, mentre l'anno prossimo ci sara' una crescita piu' modesta a causa del consumo privato e degli investimenti. Tuttavia, la ripresa dell'attivita' economica sara' troppo lenta per ridurre la disoccupazione, che raggiungera' circa il 12 per cento nella zona euro.
In Europa due su tre specie ittiche sono sovrasfruttate. Da oltre trenta anni, le leggi sulla pesca non hanno apportato i cambiamenti di cui si ha bisogno e ci sono ancora troppi pescherecci che conducono una pesca distruttiva. Dal 2011 migliaia di persone si sono impegnate in campagne per migliorare le leggi sulla pesca. Anche pescatori e commercianti in tutta Europa vogliono riforme sostenibili. A Febbraio il Parlamento Europeo ha votato a favore della conservazione degli oceani e della pesca sostenibile, ma non e' ancora abbastanza. Il tempo sta passando veloce e c'e' il reale pericolo che il processo di riforme si arresti.
Piu' del 20 per cento del carbonio potrebbe essere rilasciato dai terreni torbosi, afferma un nuovo report. Lo studio evidenzia la grande quantita' di carbonio rilasciato sui fiumi a causa dei terreni torbosi disboscati o degradati, che si aggiunge a quello disperso sottoforma di CO2. E' anche messo in luce l'impatto negativo causato dall'uomo sul bilancio del carbonio; le pratiche forestali scandinave, quali ad esempio il drenaggio, l'intensificazione della crescita degli alberi e la rimozione dei residui di disboscamento hanno avuto impatti negativi sul carbonio depositato sul suolo e sulla qualita' dell'acqua in prossimita' di queste foreste.
Il mercato delle bioplastiche e' stato finora caratterizzato da una crescita costante e dinamica che si aggira al 20 per cento annuo e che e' destinata ad aumentare: entro il 2016 raggiungera' i 6 milioni di tonnellate nell'Unione Europea. Non crescono soltanto le capacita' di produzione ma si sviluppano anche nuove tecniche e materiali. Secondo le previsioni che controllano il prezzo del greggio, inoltre, l'uso di risorse rinnovabili sara' sempre piu' economico in futuro. In Europa le materie plastiche piu' diffuse, ad esempio il polietilene (PE) che caratterizza sacchetti e flaconi per detergenti, stanno aumentando in capacita' sempre piu' grandi e cio' contribuisce alla realizzazione degli obiettivi europei riguardo la sostenibilita'.
Oggi il design in plastica minaccia i nuovi obiettivi di riciclaggio europei. Il riciclaggio degli imballaggi in plastica non comincia con la raccolta bensi' con il design. Al momento il design dell'imballaggio e' focalizzato principalmente sull'ottimizzazione della prestazione. Il design incurante della sostenibilita' spesso non e' attento alle combinazioni di materiali o polimeri che sono incompatibili con un processo di riciclaggio efficiente. La nuova sfida dell'Unione Europea e' rendere il riciclaggio un requisito necessario e di uguale importanza agli altri criteri di assemblaggio. La realizzazione di questo obiettivo contribuira' a ridurre sostanzialmente la quantita' di plastica destinata alle discariche e agli inceneritori per riciclarla.
Nella citta' belga di Ghent si e' appena conclusa la conferenza sul mercato della gestione rifiuti, coorganizzata dai membri belgi della Fead, Federazione Europea che rappresenta gli interessi delle aziende di riciclaggio in Europa. Alla conferenza hanno preso parte 19 stati europei piu' la Norvegia per condividere in futuro risorse sostenibili. I partecipanti condividono circa il 60 per cento del mercato dello smaltimento dei rifiuti e gestiscono piu' del 75 per cento dei rifiuti commerciali e industriali in Europa, percio' il loro ruolo e' fondamentale nell'adozione di misure sostenibili per contrastare i problemi della gestione rifiuti.
Con il riscaldamento continuo del clima in Europa, i produttori di vino in Europa potrebbero avere bisogno di modificare il tipo di uva che coltivano o la posizione dei vigneti e in alcuni casi, addirittura spostare la produzione in altri settori. Questo e' solo un esempio di come l'economia e la societa' europee hanno bisogno di adattarsi ai cambiamenti climatici, come anche dichiare una nuova relazione dell'Agenzia europea dell'ambiente (AEA).
Gli investitori del mercato del carbonio, cosi come gli ambientalisti e le societa' energetiche, avevano sperato che un segnale forte avrebbe potuto rivitalizzare la proposta della Commissione europea di rinviare relativa alle indennita' nel sistema al fine di aumentare il prezzo del carbonio. La proposta, respinta una settimana prima per soli 19 voti, e' stata rinviata alla commissione sull'ambiente del Parlamento, la quale avra' due mesi di tempo per apportare delle modifiche e rimetterla ai voti.
la Commissione europea intende pubblicare un documento di discussione nelle prossime settimane, il quale esaminera' l'impatto dell'aumento dei periodi di siccita' e delle inondazioni in tutto il continente. Il documento, gia' consultato dall'agenzia di stampa, richiama l'UE a sviluppare una strategia per affrontare le interruzioni delle furniture di cibo e di energia causate da cambiamento contiui climatici
Il controllore delle spese dell'UE, invita la Commissione Europea a migliorare la gestione dei progetti di riqualificazione dei cosiddetti siti dismessi-ex siti militari ed industriali abbandonati e spesso inquinati. Gli auditor della Corte hanno constatato che gli stessi risultati avrebbero potuto essere ottenuti ad un costo minore per i bilanci nazionali e dell'UE, dato che non sempre e' stata stabilita la necessita' di finanziamenti pubblici e che le norme disciplinanti i progetti di riqualificazione sovvenzionati dall'UE non offrono sufficienti possibilita' di recuperare il denaro pubblico nel caso i progetti generino piu' introiti del previsto.
La Commissione Europea ha proposto oggi una modifica della normativa vigente in materia di contabilita' al fine di migliorare la trasparenza di alcune grandi societa' sulle questioni sociali e ambientali. Le imprese interessate dalla normativa, avranno l'obbligo di informarsi sulle politiche, sui rischi e sui risultati riguardanti le questioni ambientali e sociali e quelle legate al lavoro, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione e alla diversita' nei consigli di amministrazione.
Oggi il Parlamento Europeo votera' in plenaria sulla modifica del sistema UE di scambio delle emissioni. Direttiva (ETS), l'obbligo e di adottare la cosiddetta proposta di 'back-loading'. Il back-loading e' stata presentata dalla Commissione dopo che il Parlamento Europeo ha chiesto il rafforzamento del sistema ETS dell'UE nel contesto della direttiva sull'efficienza energetica e la sua relazione d'iniziativa sulla tabella di marcia 2050 sulle emissioni di carbonio.
L'Agenzia Europea dell'Ambiente (AEA) ha pubblicato una relazione che esamina come la modifica del comportamento dei consumatori puo' migliorare il risparmio energetico attraverso e lancia un sondaggio in linea per raccogliere informazioni. Nel 2010, le famiglie europee hanno consumato quasi il 13% di energia in piu' di due decenni fa, generando il 25% delle emissioni di gas serra totali. Questa tendenza deve essere invertita. Per l'UE l'obiettivo e' di ridurre il consumo di energia primaria del 20% entro il 2020.
La Commissione Europea (CE) ha proposto metodi standardizzati in tutta l'UE per misurare le prestazioni ambientali dei prodotti e delle organizzazioni. Oggi, le aziende che vogliono comunicare le prestazioni ambientali dei loro prodotti devono affrontare numerosi ostacoli. Devono scegliere tra diversi metodi promossi dai governi e dalle iniziative private, spesso pagando alti costi, e si trovano ad affrontare la diffidenza dei consumatori confusi da troppe etichette con informazioni che rendono i prodotti difficilmente comparabili.
Bristol, Bruxelles, Glasgow e Lubiana sono state scelte come quattro finaliste della 'Capitale Verde Europea 2015', premio organizzato dalla Commissione Europea (CE).
La Commissione Europea ha lanciato un 'Green paper' che prevede tre mesi di consultazione pubblica su come promuovere il finanziamento a lungo termine e su come migliorare e diversificare il sistema di intermediazione finanziaria per investimenti a lungo termine in Europa. Un investimento a lungo termine rappresenta una spesa che aumenta la capacita' produttiva dell'economia. Questo puo' includere l'energia, dei trasporti e delle infrastrutture di comunicazione, industriali e strutture di servizio, il cambiamento climatico e l'eco-innovazione delle tecnologie, cosi' come l'istruzione e la ricerca e sviluppo.
In un recente comunicato stampa, la Corte di Giustizia Europea afferma che l'omessa valutazione dell'impatto ambientale di un progetto, in violazione del diritto dell'Unione, non comporta, di per se', la responsabilita' dello Stato per danno patrimoniale, come per esempio il danno per diminuzione di valore di un bene immobiliare per mancata valutazione dell'impatto ambientale del progetto.
L'Agenzia Europea dell'Ambiente (AEA) evidenzia in un nuovo studio: circa il 35% dei rifiuti urbani sono stati riciclati nel 2010, un significativo passo in avanti dal 23% del 2001. Tra gli Stai piu' virtuosi ci sono Germania e Austria, a anche Irlanda e Gran Bretagna sono promosse per i progressi.
Dieci maggiori citta', incluse New York,,Rio de Janeiro e Ho Chi Minh, si sono riunite a Vancouver. Queste citta' hanno formato una Coalizione per ridurre le sostanze tossiche derivanti dai rifiuti urbani: chiudendo discariche aperte, usando i rifiuti organici per produrre energia e fertilizzanti e convogliando nel sistema urbano il metano derivante dalle discariche.
Secondo la Direttiva 2008-98-EC entro il 2020 il settore edilizio dovra' riciclare o riusare almeno il 70% dei rifiuti non pericolosi derivati dalle costruzioni e dalle demolizioni. Entro la fine di quest'anno, IRCOW, un progetto finanziato dall'UE, dovra' finire di analizzare 5 case study. In alcuni paesi come Belgio, Germania e Olanda, l'obiettivo fissato e' gia' stato raggiunto.
La Banca Europea degli Investimenti incontra la Federazione Europea per la gestione dei rifiuti e servizi ambientali (FEAD) per confrontarsi sullo sviluppo di progetti finanziari innovativi per la gestione dei rifiuti. Il segretario generale della FEAD (che rappresenta circa 3000 compagnie che si occupano del riciclaggio e del compostaggio dei rifiuti), Nadine De Greef, ha sottolineato l'importanza della creazione di infrastrutture per trattare i rifiuti provenienti dalle discariche, nonche' di assicurare delle condizioni favorevoli per la partnership pubblico-privato.
Il tribunale UE si pronuncia a favore della conformita' al diritto UE della decisione della Commissione europea relativa all'assegnazione gratuita delle quote di emissione di gas a effetto serra a partire dal 2013. Il ricorso sollevato dalla Polonia contro la decisione 2011-278-UE sosteneva l'avvenuta violazione del principio della parita' di trattamento e l'ingiusta definizione dei parametri di riferimento dei prodotti in virtu' dell'efficienza di rendimento del gas naturale. La decisione, secondo il tribunale, non tratta in modo discriminatorio gli impianti industriali che utilizzano il carbone come combustibile.
Dal 3 marzo entrano in vigore nuove regole per combattere il commercio di legname illegale in UE. Si proibisce il commercio di legname tagliato illegalmente all'interno del mercato europeo, nello sforzo di fermare globalmente il fenomeno. Infatti oltre ad evitare danni economici per chi opera legalmente, le nuove regole potrebbero disincentivare la deforestazione e ridurre i conflitti per terra e risorse.
Il Parlamento Europeo ha approvato una nuova deroga di un anno dal sistema ETS per il settore dell'aviazione. La deroga si applicherebbe a tutti i voli da e per l'UE (inclusa Croazia e Stati EFTA), eccetto per voli intra-europei. Essa darebbe il tempo all'Associazione Internazionale per l'Aviazione (ICAO) di raggiungere un accordo globale sulle emissioni.
Le previsioni che biocarburanti basati su materie prime causeranno indirettamente emissioni nette di gas ad effetto serra in futuro e' stata confermata da risultati preliminari di due studi sulla storia dei cambiamenti nell'utilizzo dei suoli. Se tali risultati rimangono inalterati durante il processo di revisione, essi spingeranno ad un ulteriore revisione per vedere se i fattori di cambiamento nell'uso indiretto dei suoli (ILUC) dovrebbero essere inclusi nelle legislazione UE. I due studi sono stati scritti in collaborazione da Il Centro di Ricerca Congiunto (JRC), l'Agenzia di Valutazione Ambientale Olandese (PBL) e Koen Overmars, un consulente tedesco indipendente.
La Commissione europea ha lanciato un bando nell'ambito del programma Life+ 2007-2013, lo strumento finanziario europeo per la tutela dell'ambiente, con temi principali la biodiversita', la governance ambientale e l'informazione. Le risorse stanziate ammontano a 278 milioni di euro e potranno accedervi soggetti pubblici e privati stabiliti negli Stati membri dell'Ue e in Croazia.
L'Agenzia Europea per l'Ambiente (AEA) ha pubblicato due rapporti sulle specie aliene e sui loro impatti sull'ambiente e la salute. Le specie aliene o non native sono organismi introdotti dagli umani e sono al di fuori di ogni razza esistente. Sono chiamate invasive nel momento in cui hanno effetti negativi sull'ambiente circostante o sulle specie native, le quali sono evolute senza particolari adattamenti per affrontare le specie non native, rischiando cosi' di essere devastate. Dai rapporti emerge che in un numero crescente di casi le specie aliene invasive hanno anche causato danni alla salute e alla societa'.
Le ONG europee per l'ambiente hanno accolto con favore il sostegno del Comitato per l'Ambiente del Parlamento europeo alla proposta di frenare temporaneamente l'eccesso di permessi di emissioni nel sistema di scambi di quote di emissioni (ETS). La proposta di un 'passo indietro' mitighera' i vari problemi affrontati dal mercato del carbonio che ha fallito nel dissuadere gli inquinatori a causa dei bassi costi dei permessi.
Un nuovo studio ha mostrato che i prodotti agricoli danno il principale contributo all'impronta idrica dell'UE. In media, ogni cittadino UE consuma 4,815 litri di acqua al giorno, quando l'acqua e' usata per produrre prodotti e servizi, inclusi quelli importati nell'UE. L'efficienza dell'uso dell'acqua sta diventando sempre piu' importante in vista della domanda crescente di risorse idriche. Per questo motivo e' nata l'Impronta Idrica 2012 (Blueprint) che sottolinea le azioni politiche da intraprendere per salvaguardare l'acqua europea. L'impronta idrica e' un indicatore che consente di calcolare l'uso di acqua prendendo in considerazione sia l'uso diretto che quello indiretto del consumatore e del produttore.
Circa 75 ONG hanno protestato affinche' l'UE annulli il sistema di scambi di quote di emissioni in vista del prossimo voto del Parlamento europeo. Entrato in vigore nel 2003, tale sistema aveva lo scopo di ridurre le emissioni di carbonio e combattere i cambiamenti climatici permettendo alle compagnie di vendere i permessi di CO2 sul mercato. Tuttavia le ONG, come Friends of the Earth, hanno affermato che tale sistema ha soltanto aumentato le emissioni e incoraggiato gli accaparramenti di terre nelle regioni povere.
La piu' grande societa' mondiale di trasporti marittimi per contenitori e il WWF hanno richiesto il divieto di fabbricazione in Europa dei contenitori fatti a base di gas ad effetto serra il piu' pericoloso al mondo, il HCFC. HCFC-141b puo' provocare il riscaldamento globale 725 volte in piu' rispetto all'anidride carbonica e, quando usato in poliuretano per isolare i contenitori, esso emette 27 volte in piu' CO2 che le alternative prive di HFCF. La compagnia di trasporti marittimi Maersk ha sviluppato una contenitore alternativo privo di HCFC chiamato Supotech, che non riscalda il pianeta ne' erode lo strato di ozono, ma e' molto costoso.
Un nuovo studio condotto nel quadro del progetto europeo FoundryBench mostra che un aumento dell'efficienza energetica in Europa e' vitale per raggiungere un'economia sostenibile e affrontare i cambiamenti climatici. Tuttavia la mancanza di capitali e le preoccupazioni riguardo i costi sono i principali ostacoli per il miglioramento di misure per l'efficienza energetica nell'industria fondiaria, un settore che conta circa il 4 per cento del consumo energetico totale dell'UE.
La commissione dell'ICAO per la protezione ambientale (CAEP) ha raggiunto un accordo su nuove regole per ridurre l'inquinamento acustico di 7 decibel effettivamente percepiti (EPNdB) rispetto agli attuali. Il portavoce, Tony Tyler ha puntualizzato che il trasporto aereo e' gia' piu' silenzioso del 75 per cento rispetto a 40 anni fa e continuera' a cercare di ridurre al minimo l'inquinamento acustico.
Il WWF e' furioso per le conclusioni finali dei due giorni del vertice sul Fondo europeo. L'accordo che copre solo il periodo 2014- 2020 non offrira' nulla se non tagli alle spese per l'ambiente come il Fondo per lo Sviluppo Rurale, il programma LIFE o i fondi per lo sviluppo internazionale. Il WWF critica aspramente la decisione di continuare il sistema di Pagamenti Diretti che ricompensa solo gli interessi degli agricoltori mentre distrugge l'ambiente e fornisce piccoli benefici sociali a lungo termine.
La Commissione europea ha pubblicato un nuovo rapporto sui sistemi bioelettricochimici. Il rapporto analizza l'utilizzo di questi sistemi e lo sviluppo di nuove tecnologie che possono aiutare a pulire le acque di scarico e allo stesso tempo produrre fonti verdi di energia con quasi nessun effetto collaterale.
Il Parlamento ha invitato l'UE a promuovere l'applicazione a livello internazionale del divieto di bracconaggio di elefanti e rinoceronti e chiedere alla Convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora e fauna selvatiche minacciate di estinzione (CITES) di porre fine alla votazione a scrutinio segreto. La risoluzione del Parlamento, approvata a larga maggioranza, chiedera' alla CITES di incrementare gli impegni assunti nel corso della Conferenza che si terra' a Bangkok dal 3 al 14 marzo.
Il Parlamento europeo ha votato a favore del progetto di legge di limitare i rumori delle automobili per proteggere la salute pubblica. I deputati raccomandano di introdurre un'etichettatura delle auto per informare i consumatori sui livelli acustici e di rendere udibili i veicoli ibridi ed elettrici per avvertire i pedoni. I nuovi limiti sonori saranno introdotti entro sei (per l'omologazione di nuovi tipi di veicoli) e otto anni (per l'immatricolazione, la vendita e la messa in circolazione di veicoli nuovi) dall'entrata in vigore della legislazione.
I ricercatori finanziati dal progetto RECONDES dell'UE hanno creato delle guide linea pratiche per arrestare la progressiva erosione del suolo e mitigare la desertificazione tipica degli ambienti semi aridi. Proprietari terrieri, agricoltori e governi politici possono utilizzarle per individuare le migliori specie di piante e i migliori luoghi in cui piantarle.
La Corte Europea dei Conti ha pubblicato un rapporto in cui critica l'infrastruttura per la gestione dei rifiuti in Europa, la quale ha ricevuto 10.8 miliardi di euro dal 2000 per implementare le misure di gestione. In media i cittadini europei producano 500 kg di rifiuti municipali all'anno, fonte di degradazione ambientale se non raccolta e differenziata in modo appropriato. L'UE ha introdotto direttive per rafforzare gli standard e i target di gestione dei rifiuti senza, tuttavia, ottenere risultati efficienti.
L'Agenzia Europea per l'Ambiente ha pubblicato un nuovo rapporto sui livelli di ozono in Europa durante l'estate 2012. Dallo studio emerge che i livelli di inquinamento hanno superato i limiti stabiliti dall'UE ma allo stesso tempo sono stati piu' bassi di tutti gli altri anni a partire dal 1997. Ad ogni modo gli Stati membri hanno fallito nel loro obiettivo provocando un aumento dei problemi respiratori e vari danni alle colture e all'ambiente.
Secondo una nuova ricerca dall'Irlanda, una scelta attenta delle specie di alberi e dei luoghi potrebbe aumentare la diversita' delle piante nei boschi. Infatti, le piantagioni di nuove specie nei boschi antichi e quelle con adeguati livelli d'illuminazione sono capaci di sostenere piu' specie di piante. In questo studio i ricercatori hanno paragonato le piantagioni e le foreste seminaturali in Irlanda esaminando le pratiche e le condizioni di gestione nelle piantagioni che portano ad una piu' alta diversita' e piu' grande similarita' con le comunita' di piante native.
Secondo un nuovo studio dell'Organizzazione Mondiale per la Salute (World Health Organisation), un'esposizione a lungo termine alle particelle sottili PM2,5 puo' provocare l'alterosclerosi e dei problemi respiratori alla nascita. Il progetto REVIHAAP conferma il legame causale tra le particelle PM2,5 e i decessi dovuti a malattie cardiovascolari e respiratorie. Questa ricerca e' stata effettuta a seguito della richiesta da parte della Commissione europea di analizzare la politica UE sulla qualita' dell'aria.
Secondo un nuovo studio dell WWF, un sistema globale per regolare le incontrollabili emissioni di gas ad effetto serra dall'aviazione e' tecnicamente ed economicamente fattibile e potrebbe anche risolvere il problema del cambiamento climatico. Il rapporto e' stato pubblicato dopo un incontro del Gruppo di alto livello stabilito dall'ICAO, durante il quale i governi hanno promesso di fare il possibile per risolvere il problema delle emissioni da parte degli aerei. Il rapporto presenta quattro opzioni e bilancia i pro e i contro per sviluppare questo sistema globale.
I membri della Commissione per l'industria del Parlamento Europeo (ITRE) hanno rigettato il cosiddetto 'backloading' da 900 milioni di euro sui crediti per l'emissione di CO2, ovvero hanno rifiutato la concessione di commercializzarli nel mercato europeo per il 2020. Dopo che il comitato ha espresso il suo voto, il prezzo dei crediti ha toccato il nuovo record negativo di 2.81 euro per tonnellata di CO2.
Un nuovo studio della CE ha stimato che l'ossido di azoto e i livelli pericolosi di ozono diminuiranno notevolmente in Europa entro il 2030. Perche' avvenga cio' e' necessario che l'attuale e la pianificata legislazione sulla qualita' dell'aria venga resa effettiva. Inoltre gli effetti delle politiche sul cambiamento climatico possono contribuire alla riduzione delle sostanze inquinanti di circa il 40 per cento.
Un nuova ricerca ha dimostrato che una riduzione della velocita' degli aerei durante la partenza potrebbe ridurre sostanzialmente le emissioni di CO2 e allo stesso tempo mantenere livelli di inquinamento acustico accettabili. Tali limitazioni sono gia' state messe in atto in alcuni aeroporti. Un volo all'interno dell'Europa potrebbe utilizzare tra il 25 e il 30 per cento del carburante necessario per l'intero viaggio durante la fase di decollo.
La Commissione europea ha sottoscritto un accordo delle Nazioni Unite per ridurre le emissioni del mercurio. Gli oggetti di casa contenenti mercurio, come batterie, termometri e alcune lampade, finiranno in una lista nera. Verranno introdotti nuovi controlli ed entro il 2020 sara' vietato importare ed esportare oggetti contenenti mercurio.
Il PE urge una riforma sulle emissioni di gas inquinanti delle compagnie aeree. Infatti, uno studio indipendente danese ha confermato che le compagnie aeree hanno guadagnato 1.36 miliardi di euro lo scorso anno grazie al sistema europeo della commercializzazione di emissioni, Emissions Trading System (ETS). Per ridurre le stesse emissioni, l'UE ha concesso delle agevolazioni nel mercato, che nel 2010 hanno coperto l'85 per cento delle emissioni del settore, facendo ricadere solo un 15 per cento sulle spalle delle compagnie.
L'AEA ha pubblicato il suo secondo volume di ''Avvertimenti precoci e lezioni tardive'' il quale analizza dei casi specifici per i quali i segnali d'allarme sono stati ignorati provocando la morte, la malattia e la distruzione dell'ambiente. Tra i vari casi presi in esame si ritrovano gli avvelenamenti da mercurio industriale, i problemi di fertilita' causati dall'utilizzo di pesticida e i prodotti farmaceutici che modificano l'ecosistema. Questo rapporto quindi raccomanda un piu' ampio utilizzo del principio di precauzione al fine di ridurre i rischi potenziali delle tecnologie e dei prodotti chimici non sufficientemente testati.
I nuovi obbiettivi ambiziosi dell'UE in materia di emissioni di anidride carbonica delle macchine rischiano di essere alleggeriti da un ritiro forzato degli Stati membri, influenzati da gruppi di pressione di industrie automobilistiche. La Commissione europea aveva precedentemente stabilito un limite massimo per le emissioni di anidride carbonica a 95 g per km entro il 2020. Tuttavia, il comitato dell'ambiente sta cercando di alleggerire tale legislazione per ridurre gli impatti sulle industrie automobilistiche.
Una ricerca recente rivela che molte aree remote degli oceani sono colpite da crescenti livelli di rifiuti di plastica che rimangono li' per secoli e causano danni notevoli all'ambiente marino rilasciando sostanze chimiche molto pericolose se in grandi concentrazioni. Lo studio ha mostrato che le quantita' di rifiuti derivanti dalle attivita' umane sul fondo marino di un'area artica isolata sono raddoppiate dal 2002 al 2011.
Secondo un recente studio del Regno Unito, le ondate di calore diventeranno molto piu' frequenti a causa del cambiamento climatico e saranno piu' forti nelle citta' a causa dell'effetto delle isole di calore urbane (Urban Heat Island). Questo studio ha mostrato come anche un piccolo fiume urbano puo' abbassare tale effetto di un grado durante le temperature piu' alte di 20 gradi e che questi effetti di abbassamento possono essere migliorati da un attento progetto urbano delle aree circostanti.
Secondo una recente comunicato dell'Unione Europea, il piano europeo per la diminuzione di emissioni di anidride carbonica deve essere incoraggiato da nuove leggi o tramite tassativi certificati per la cattura e il sequestro del carbonio (CCS). Se approvato, la Commissione dovra' preparare una valutazione e una proposta di legge prima della fine del mandato nel 2014, cosicche' i CCS potranno essere emessi entro il 2020.
Il Direttore del WWF ha criticato la proposta di voto dei membri del Parlamento europeo per raddoppiare il salario degli agricoltori. Tale proposta, se accettata, creerebbe non solo problemi etici nel pagare gli agricoltori il doppio per fare lo stesso lavoro, ma ridurrebbe anche i fondi, gia' molto esigui, destinati alle misure ambientali. I pagamenti raddoppiati sono lontani dalla gestione dei fondi e illegali sotto la legge europea. La Commissione europea ha gia' rifiutato tale proposta.
Secondo una nuova ricerca della Commissione europea, enormi risorse sono richieste per l'estrazione di metalli speciali e difficili da riciclare che spesso sono utilizzati una sola volta prima di essere smaltiti. I ricercatori affermano che nuove tecnologie di riciclaggio non bastano a risolvere il problema dei bassi tassi di riciclaggio ma e' necessario anche aumentare e migliorare le politiche al fine di promuovere la raccolta e lo smistamento dei metalli.
Secondo un nuovo rapporto dell'Euractiv, l'accordo concluso da 200 Stati con lo scopo di ridurre l'aumento delle emissioni di gas ad effetto serra da ora fino al 2020 sara' molto piu' costoso di un'azione immediata contro il cambiamento climatico. Delle misure rapide, infatti, potrebbero permettere il mantenimento del riscaldamento del pianeta nel limite dei 2 gradi Celsius, permettendo cosi' anche di evitare le inondazioni, le ondate di calore, le siccita' e gli aumenti del livello del mare. Lo studio indica inoltre che un aumento del prezzo a 15 euro alla tonnellata di diossido di carbonio limiterebbe del 60 per cento il riscaldamento al di sotto dei 2 gradi.
La Commissione europea intende destinare un contributo di quasi due milioni di euro all'organo di polizia internazionale INTERPOL per sostenere i suoi sforzi volti a combattere i reati contro le specie selvatiche e proteggere le risorse naturali mondiali dal commercio internazionale illegale di flora e fauna selvatiche. Il finanziamento previsto contribuira' a far rispettare le norme e a favorire la cooperazione internazionale per far fronte a questo preoccupante fenomeno.
Secondo un nuovo rapporto dell'AEA, le famiglie e le industrie sono responsabili di meta' delle emissioni di gas effetto serra in Europa e del loro aumento nel 2010. L'obbiettivo di questo rapporto e' aiutare a migliorare la comprensione delle tendenze passate delle emissioni di gas ad effetto serra nel settore dell'energia e sviluppare una metodologia per ridistribuire le emissioni dalle industrie energetiche ai consumatori finali di quell'energia. Questa ridistribuzione e' stata fatta sulla base di bilanci di energia dell'Eurostat per il periodo 2005-2010.
La Commissione europea ha adottato una legislazione per limitare le emissioni di ossidi di azoto e di particolato dei nuovi tipi di camion e autobus con una riduzione dell'80 per cento delle emissioni di ossidi di azoto e del 66 per cento del particolato. Oltre che sulla salute e sull'ambiente, la nuova legislazione avra' anche un impatto positivo sull'industria, introducendo procedure di test e norme armonizzate su scala mondiale che dovrebbero contribuire a dare impulso alle esportazioni dell'industria automobilistica europea.