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16/06/2017

Clima: bozza vertice Ue, Parigi non si puo' rinegoziare

L'Accordo di Parigi sul clima 'resta una pietra angolare negli sforzi globali per affrontare in modo efficace il cambiamento climatico e non possono essere rinegoziati'. E' scritto nella bozza delle conclusioni del vertice europeo della prossima settimana. Nel testo circolato a Bruxelles si afferma anche che la Ue aumentera' la cooperazione con i suoi partner internazionali nell'ambito dell'Accordo di Parigi, in particolare con i paesi piu' vulnerabili, dimostrando cosi' solidarieta' con le generazioni future e senso di responsabilita' verso l'intero pianeta. Intanto fonti diplomatiche europee indicano che nelle conclusioni del Consiglio dei ministri degli esteri di lunedi' prossimo a Lussemburgo, sara' ribadito il 'profondo rammarico per l'unilaterale decisione dell'Amministrazione degli Stati Uniti di ritirarsi dall'Accordo di Parigi' e viceversa esprimera' soddisfazione per le numerose forti dichiarazioni di impegno che sono state espresse da paesi che vanno dalle maggior economie alle isole piu' piccole.

08/06/2017

Juncker, rischio 250 mln rifugiati climatici nel 2050

Senza un'azione comune seria nella lotta al cambiamento climatico 'potremmo vedere 250 milioni di rifugiati entro il 2050'. Lo ha detto il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, parlando in occasione della firma del nuovo accordo europeo sullo sviluppo durante gli European development days (Edd). Il cambiamento climatico, ha sottolineato Juncker, 'sta ridisegnando il nostro pianeta', e la crisi delle migrazioni ne e' 'collegata'. Queste sfide, ha detto, 'riguardano tutti noi', poiche' 'siamo tutti sulla stessa barca', e 'solamente una cooperazione internazionale ci permettera' di affrontarle. Il futuro dell'umanita' - ha proseguito - e' in gioco'. L'Europa, ha sottolineato Juncker, e' il primo donatore mondiale nei settori dello sviluppo e della cooperazione, ed entro il 2030 dovra' 'investire 5 miliardi di dollari l'anno per finanziare gli obiettivi di sviluppo sostenibile'.

02/06/2017

L'addio all'accordo di Parigi sul clima

Il presidente americano Donald Trump ha annunciato dal prato davanti alla Casa Bianca il ritiro degli Stati Uniti dall'accordo di Parigi sul clima. 'Gli Stati Uniti cominceranno a negoziare un nuovo accordo sul clima', ha detto Trump. 'Vogliamo un accordo che sia giusto. Se ci riusciremo benissimo, altrimenti pazienza', ha aggiunto. 'Gli Usa non onoreranno piu' le parti non vincolanti dell'accordo di Parigi a partire da oggi'. 'Gli Stati Uniti si ritireranno dall'accordo di Parigi, ma avvieranno trattative per rientrare nell'accordo o per farne uno interamente nuovo che abbia i termini giusti per gli Stati Uniti, le aziende, i lavoratori e i contribuenti', ha affermato Trump, definendo l'accordo di Parigi negativo per gli americani.

25/05/2017

Ue: Ok a sostegno Italia a energivore per rinnovabili

Via libera da parte della Commissione Ue allo schema dell'Italia a sostegno delle industrie energivore per la produzione di energia da rinnovabili e cogenerazione. Secondo l'Antitrust Ue questo promuove il raggiungimento degli obiettivi della lotta climatica garantendo allo stesso tempo la competitivita' delle imprese ma senza falsare la concorrenza. Nello specifico, l'Italia fornisce sostegno all'energia elettrica da fonti rinnovabili e alla cogenerazione, finanziandolo tramite maggiorazioni su consumi e connessioni. Dato che le riduzioni di queste maggiorazioni sono limitate alle imprese ad alta intensita' energetica attive nei settori esposti agli scambi internazionali e a un massimo dell'85 per cento delle maggiorazioni, l'Italia ha anche presentato un piano per sopprimere gradualmente le riduzioni per le imprese non ammissibili e allineare il livello per quelle ammissibili. La Commissione ha quindi ritenuto i piani dell'Italia 'in linea con le norme Ue sugli aiuti di stato'.

22/05/2017

Ue, 400 mln euro per lotta a cambio clima in paesi Pacifico

L'Unione europea sosterra' la regione del Pacifico con 800 milioni di euro fino al 2020, e la meta' della cifra (400 milioni) sara' destinata a misure di mitigazione del cambiamento climatico. Lo rende noto la Commissione europea, annunciando anche l'elargizione di 3 milioni di euro dedicata alla conferenza Onu sul clima (Cop23) che si terra' a Bonn a novembre sotto la presidenza delle isole Fiji. Gli annunci sono stati fatti oggi a Bonn in occasione dell'ultimo giorno dell'incontro preparatorio della Cop23, in cui l'Ue e 79 paesi in via di sviluppo di Africa, Pacifico e Caraibi hanno ribadito l'impegno ad attuare l'accordo sul clima siglato a Parigi a fine 2015. 'Oggi piu' che mai l'Europa e' dalla parte dei suoi partner piu' vulnerabili al cambiamento climatico', ha detto il Commissario Ue per l'azione per il clima e l'energia, Miguel Arias Canete. 'Noi, paesi sviluppati e in via di sviluppo insieme, difenderemo l'accordo di Parigi. Il nostro impegno comune per questo accordo e' oggi come era a Parigi: irreversibile e non negoziabile'.

28/04/2017

Rifiuti alimentari, taglio del 50 per cento entro il 2030

La commissione del Parlamento europeo per l'ambiente, la sanita' pubblica e la sicurezza alimentare (ENVI) ha votato all'unanimita' a favore di un report dal titolo 'Iniziativa sull'uso efficente delle risorse: ridurre i rifiuti alimentari, migliorare la sicurezza alimentare'. Il rapporto invita gli Stati membri ad adottare misure efficaci per ridurre i rifiuti alimentari del 30 per cento entro il 2025 e del 50 per cento entro il 2030. Alla Commissione e' invece chiesto di fissare, entro la fine del 2020, obiettivi vincolanti di riduzione degli scarti alimentari da rispettare entro il 2025 e il 2030. Una volta delineati gli obiettivi di lungo termine, spetta ai Paesi dell'Unione 'monitorare e valutare l'attuazione delle loro misure di riduzione dei rifiuti alimentari' e sollecitare la Commissione 'a sostenere una definizione giuridicamente vincolante dei rifiuti alimentari'.

25/04/2017

Ambiente: Ue, 100 mln cittadini esposti alti livelli rumore

Cento milioni di cittadini europei sono esposti a livelli di rumore troppo alti, che possono provocare danni alla salute. E' quanto emerge da un rapporto della Commissione europea presentato alla conferenza 'Noise in Europe'. Bruxelles punta il dito contro i paesi Ue che stanno rallentando l'applicazione della direttiva del 2002 sull'inquinamento acustico. Le capitali, denuncia l'esecutivo comunitario, non hanno ancora presentato piu' del 20 per cento delle mappe acustiche e circa il 50 per cento dei piani d'azione che, secondo le norme, andavano inviati a Bruxelles rispettivamente entro il 2012 e il 2013. L'Italia e' in procedura di infrazione dal 2013 e ha ricevuto una lettera di parere motivato nell'estate 2016. Nello stesso anno, la Commissione europea ha aperto procedure di infrazione contro Spagna, Germania, Ungheria, Slovacchia e Slovenia sempre per inadempienza su mappe acustiche strategiche e piani di azione.

21/04/2017

Smog: Agenzia Ue, riduzione emissioni auto rallenta nel 2016

Le auto nuove vendute nell'Ue sono sempre piu' efficienti nel ridurre le emissioni inquinanti, ma quello registrato l'anno scorso e' il miglioramento annuale piu' basso dell'ultimo decennio. Secondo i dati provvisori pubblicati oggi dall'Agenzia europea dell'ambiente, nel 2016 la riduzione del quantitativo di anidride carbonica (CO2) per chilometro e' stato di 1,4 grammi rispetto al 2015. Si tratta del 'miglioramento annuale piu' basso registrato dal 2006 per le auto nuove vendute nell'Ue', spiega l'Agenzia. Le emissioni medie di CO2 delle nuove vetture nel 2016 sono state di 118,1 grammi di CO2 per km, diminuite di oltre 22 grammi di CO2 rispetto al 2010 (-16%). 'Rispetto al 2016 - ricorda l'Eea - i miglioramenti annui dell'efficienza dei veicoli dovranno aumentare in modo significativo in ciascuno dei prossimi cinque anni per raggiungere l'obiettivo di emissioni medie da 95 grammi di CO2 per km entro il 2021'.

20/04/2017

Ambiente: Ue presenta piano per tutela Mediterraneo Ovest

Migliorare la capacita' di reazione dei paesi del Mediterraneo occidentale in caso di incidenti o versamenti di petrolio in mare, promuovere la 'crescita blu' e tutelare gli ecosistemi e la biodiversita': sono i tre obiettivi dell'iniziativa della Commissione europea per lo 'sviluppo sostenibile del Mediterraneo occidentale', che copre hub portuali come Napoli, Barcellona, Marsiglia e Tunisi, e mete del turismo come le Baleari, la Corsica e la Sicilia. L'iniziativa consiste nell'integrazione e coordinamento di fondi Ue, nazionali e internazionali gia' esistenti. Fa seguito alla dichiarazione ministeriale sulla Blue Economy promossa dall'Unione per il Mediterraneo (UpM), il 17 novembre del 2015. I paesi coinvolti cono cinque Stati membri dell'Ue (Francia, Italia, Portogallo, Spagna e Malta), e cinque paesi partner della sponda sud del bacino (Algeria, Libia, Mauritania, Marocco e Tunisia)

14/04/2017

Salini: Trasporti, per riduzione CO2 serve cura shock da Ue

'Per tagliare del 60 punti percentuali entro il 2050 i gas serra prodotti dai trasporti, occorrono misure drastiche a favore di consumatori e imprese: in questa fase di transizione il mercato dei veicoli non inquinanti deve diventare 'tax free'. Non bastano gli incentivi': e' quanto propone l'europarlamentare di Forza Italia Massimiliano Salini, responsabile per il Ppe del dossier sulle basse emissioni nei trasporti, che annuncia una serie di emendamenti per stimolare la domanda interna e la trasformazione 'green' dell'industria automobilistica. 'L'industria dei trasporti - prosegue - da lavoro a 15 milioni di persone, il 7 per cento degli occupati Ue. Il cambio di rotta verso energie alternative a basse emissioni puo' diventare una rivoluzione strategica: un'opportunita' di innovazione per le imprese europee, di occupazione per i giovani e affrancamento dalle importazioni di petrolio, che ancora oggi soddisfa il 94 per cento del fabbisogno energetico del settore'.

12/04/2017

Energia senza intesa

Si e' concluso senza la consueta firma di una Dichiarazione finale il G7 Energia che si e' svolto tra ieri sera e stamane a Roma. Solo un 'riassunto dei temi affrontati' della Presidenza italiana a corollario della due giorni, prima occasione di confronto con la nuova amministrazione Usa che sta assumendo posizioni diverse dal passato sui temi dell'energia e dell'ambiente.

05/04/2017

Energia: stati Ue vogliono ridurre target efficienza

I paesi Ue vogliono ridurre gli obiettivi di risparmio proposti dalla commissione nella proposta di revisione della direttiva sull'efficienza energetica. La presidenza di turno maltese presentera' venerdI' prossimo al gruppo di lavoro un testo di compromesso, che abbassa gli obblighi di risparmio che gli Stati devono conseguire nel periodo 2021-2030 all'1,4 per cento delle vendite annuali in volume di energia ai clienti finali invece dell'1,5 per cento proposto dalla Commissione europea. Si tratta di un documento di lavoro, che sara' discusso a livello politico non prima di giugno, ma suona come un campanello d'allarme. I paesi Ue, e' il commento della ONG Can Europe, 'si dimenticano facilmente che l'accordo di Parigi richiede un aumento degli sforzi in efficienza energetica'.

04/04/2017

Agenzia Ue ambiente, piu' fonti rinnovabili fanno calare emissioni

Le fonti rinnovabili di energia sono sempre piu' importanti per la riduzione dei gas serra nell'Ue. Nel 2014, il calo maggiore in termini assoluti di quantita' di combustibili fossili utilizzati si e' registrato in Germania (111 Mt di Co2) e Italia (47 Mt Co2). Sono dati diffusi dall'Agenzia europea per l'Ambiente, che attesta l'aumento dal 15 al 16 per cento della quota delle rinnovabili nel mix energetico europeo dal 2013 al 2014. La tendenza al rialzo e' proseguita anche nel 2015, con le energie rinnovabili che per l'ottavo anno di fila hanno rappresentato la maggior parte (77 per cento) di nuova capacita' di generazione di energia elettrica.

16/03/2017

Greenpeace, Echa ignora prove su pericolosita' del glifosato

Il Comitato per la valutazione del rischio dell'Agenzia europea per le sostanze chimiche (Echa) ha concluso che secondo le prove scientifiche disponibili l'erbicida glifosato non dovrebbe essere classificato come cancerogeno, mutageno o come sostanza con effetti sull'apparato riproduttivo, sia per gli animali che per gli esseri umani. Il Comitato di esperti conferma che la sostanza puo' causare gravi danni agli occhi e risultare tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. Il parere adottato sara' preso in considerazione quando la Commissione e gli Stati membri decideranno, entro la fine dell'anno, se rinnovare l'autorizzazione all'uso del glifosato come sostanza attiva nei pesticidi. Ma Greenpeace Europa commenta il parere scientifico dell'Echa sull'erbicida glifosato. In questo modo, attacca Franziska Achterberg dell'ufficio di Bruxelles dell'organizzazione ambientalista 'i cittadini e l'ambiente continueranno ad essere i topi da laboratorio dell'industria chimica'.

01/03/2017

Commissione EMIS: finalmente approvato il report finale

A cura di Matteo Frigeri - Si e' ieri, in data 28 febbraio, conclusa la votazione del EMIS committee (commissione di inchiesta sulla misurazione delle emissioni delle industrie automobilistiche) sul report finale e le allegate raccomandazioni. La commissione e' nata, ricordiamo, in risposta al difettoso sistema legislativo emerso alla luce con il cosiddetto 'scandalo Dieselgate'. Ci sono state delle lotte interne, come ogni sistema democratico prevede. L'importante e' il prodotto che finalmente abbiamo. 'La cucina non sara' il luogo piu' pulito della casa, ma l'importante e' il piatto che viene preparato', felice metafora con la quale rispondo, o meglio evadono, alle domande sulle personali lotte intestine durante i lavori. Oggi la democrazia festeggia, perche' si e' un passo piu' vicini alla tutela dell'aria che i cittadini europei respirano. Ci tengono a precisarlo nella sessione stampa successiva alla votazione. Kathleen Van Brempt, alla guida del committee, esterna la sua totale approvazione del lavoro fatto sottolineandone la qualita' fondata sulle ricerche effettuate e fatti. La proposta, frutto principale del report, permettera' di evitare un futuro Dieselgate. Punto ripreso successivamente da Gerben-Jan Gerbrandy, con un giudizio fermo e lapidario: 'Dieselgate si sarebbe potuto evitare se gli stati membri avessero semplicemente applicato la legge comunitaria'. Diviene allora chiaro che il problema non puo' stare solo nella legge in se', ma nell'atteggiamento avverso di diversi stati membri. La protezione delle proprie industrie ha prevalso sulla protezione dei propri cittadini, definiti le vere 'vittime' di questo scandalo. L'inchiesta ha portato alla luce queste inadempienze e malamministrazioni, dalle quali la Commissione stessa non e' salva, da parte degli stati membri. Questi stessi stati, come gia' ripetuto, tuttora stanno cercando di rallentare la spinta verso controlli piu' rigidi ed implementazione a livello UE delle regolamentazioni sui test delle emissioni, spinta della quale il qui protagonista commissione EMIS si e' fatto carico per primo. Il giudizio sulla generale attitudine degli stati membri e delle industrie e' quindi negativo - 'non bisogna andare fieri' citando le loro parole - ma vi sono ragioni di positivita' nei lavori delle amministrazioni interne per risolvere problemi di inquinamento dell'aria delle citta', omaggio ai sindaci ripetuto anche da K.Van Brempt. I passi successivi saranno il voto in plenaria da parte del parlamento a Strasbourgo, previsto per il mese di Aprile, e l'arduo passaggio al Consiglio dell'Unione Europea nel mese di Maggio. Quest'ultimo vero punto problematico e nevralgico della sua adozione in legge, considerato la scomoda posizione presa dagli stati membri. La strada non e' conclusa. Oggi si puo' festeggiare il successo di un'impresa difficile. Come ricorda K. Van Brempt, l'attenzione e la consapevolezza verso questi temi deve sempre rimanere alta per evitare il ripercorrersi degli stessi, il ripetersi della storia. Una lezione oggi la storia recente sembra averla data. La battaglia politica e' aperta.

08/02/2017

Dieselgate, un opportunita' storica al parlamento UE

Giovedi' 9 febbraio gli eurodeputati si esprimeranno sulle misure necessarie per evitare che un altro dieselgate scoppi in Europa. In quella che e' l'opportunita' della generazione per rimettere le cose a posto, i deputati devono trovare un accordo sulla riforma del sistema di approvazione e verifica delle prestazioni di un veicolo. Questo a sua volta aiutera' a ricostruire la fiducia dei consumatori nel settore automobilistico. Beuc, e le nostre organizzazioni membri in tutta Europa, da tempo chiedono modifiche ai regolamenti comunitari in materia di test auto. Riteniamo che questo sia importante perche' quando si tratta di informazioni sul consumo di carburante ed emissioni, sappiamo che i consumatori possono essere ingannati su vasta scala. E da quando lo scandalo Dieselgate e' venuto alla luce a settembre 2015, i problemi associati con il labirinto dei test europei sono risultati chiari.

30/01/2017

Ue rilancia con nuove misure su economia circolare

La Commissione ha pubblicato una comunicazione, che spesso rappresenta il primo passo verso norme vincolanti, con consigli agli Stati membri su come trasformare i rifiuti in energia. In particolare si stabilisce una gerarchia dei rifiuti, chiedendo anche che la riduzione e il riciclaggio dei rifiuti siano prioritari rispetto all'incenerimento. L'incenerimento e' difatti un tema controverso a causa del suo impatto ambientale e sulla salute, oltre al pericolo che gli oggetti siano bruciati prima del necessario. In base all'idea dell'economia circolare, in un mondo di risorse finite e rapida crescita della popolazione, si deve cercare di fare il possibile per aumentare il ciclo di vita dei prodotti. I sostenitori sostengono che un modello economico maggiormente sostenibile creera' posti di lavoro, dara' slancio alla crescita ed allontanera' l'Ue dal modello 'usa e getta'.