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News: Fondi europei

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26/06/2017

In arrivo fondi UE per imprese sociali italiane

Il fondo europeo per gli investimenti (EIF) e Banca Popolare Etica hanno siglato il primo accordo di garanzie per le imprese sociali in Italia che rientra nel programma Ue per l'occupazione e l'innovazione sociale (EaSI). L'accordo consentira' a Banca etica di fornire un totale di 50 milioni di euro a 330 imprenditori sociali nei prossimi 5 anni, per imprese spagnole e italiane. Le imprese sociali sono quelle che impiegano disabili, disoccupati di lungo termine, migranti e richiedenti asilo. E potranno beneficiare di prestiti a tassi ridotti, con ridotti requisiti di collaterale, che rientrano nel nel programma sostenuto dall'Ue. Banca Popolare Etica si concentrera' su un'ampia gamma di imprese sociali, mirando a start up socialmente innovative, imprese agricole sociali e aziende attive nell'utilizzo di efficienza energetica e rinnovabili. 'Fornendo alle aziende accesso al credito piu' facile, contribuiamo allo sviluppo delle imprese sociali in settori chiave dell'inclusione, come l'integrazione di migranti e rifugiati', ha detto la commissaria al lavoro Marianne Thyssen.

06/06/2017

Fondi Ue: Italia, legare fondi a rispetto valori Europa

'Eventuali condizionalita', nel caso' dei fondi europei per le politiche di coesione, 'cosi' come in altri settori, dovrebbero guardare al rispetto dei valori fondamentali e delle regole di convivenza nell'Unione, tenendo in adeguata considerazione i principi dello Stato di diritto'. Si legge in un documento (datato 12 aprile) in cui l'Italia esprime la propria posizione sul futuro budget Ue, post 2020. La formula apre a condizionare i fondi, ad esempio, al rispetto del principio di solidarieta', per l'accoglienza dei profughi. La stessa posizione e' stata assunta anche dalla Germania. Inoltre si suggerisce di 'ripensare' nel medio periodo la regola di votare all'unanimita' in seno al Consiglio Ue, perche' 'finisce inevitabilmente per 'cristallizzare' lo status quo, rendendolo difficilmente modificabile'. In sostituzione, si pensa ad 'una maggioranza qualificata rafforzata'. Bruxelles dovrebbe presentare un progetto di budget post 2020 entro fine 2017, ma viste le incognite legate alla Brexit, ed il dibattito sul futuro dell'Ue, si negozia per tardare la presentazione all'estate 2018.

08/05/2017

Fondi Ue: Mezzogiorno accelera su Fesr ma restano criticita'

Le regioni italiane del Mezzogiorno negli ultimi mesi hanno accelerato sull'attuazione della programmazione dei Fondi europei per lo sviluppo regionale (Fesr), ma occorre uno scatto in piu' sulla spesa, anche per raggiungere i target della revisione sulla performance prevista per il 2019. Si apprende da fonti Ue all'indomani dell'incontro, tra gli esperti delle Politiche regionali della Commissione Ue, i rappresentanti dell'Agenzia per la Coesione territoriale e quelli delle Autorita' di gestione delle otto regioni destinatarie di circa l'83 per cento del pacchetto da 20,6 miliardi di euro di Fesr, assegnati all'Italia, per il 2014-2020. Delle otto, a prendere le fette piu' consistenti del Fesr sono Sicilia, 3,418 miliardi; Campania, 3,085 miliardi; Puglia, 2,788 miliardi e Calabria, 1,529 miliardi. Alla Sardegna vanno 465,489 milioni; alla Basilicata 413,015 milioni; all'Abruzzo 115,754 milioni; e al Molise 52,950 milioni. Alla fine di gennaio le otto regioni avevano selezionato il 35,2 per cento dei progetti, rispetto ad una media italiana del 32,4 per cento e a quella europea del 27,4 per cento.

26/04/2017

Consiglio UE, finanziamenti a 90 per cento per i fondi Ue sulle catastrofi

Il Consiglio Affari generali ha confermato la posizione contraria al finanziamento del 100 per cento per la ricostruzione post-catastrofi. Lo ha indicato la presidenza di turno maltese, specificando che nel Consiglio c'e' stato l'accordo per aumentare fino al 90 per cento il finanziamento con fondi europei, cosa che implica un cofinanziamento del 10 per cento da parte dello stato colpito. La Commissione europea aveva proposto che il cofinanziamento potesse scendere a zero, posizione sostenuta anche dalla Commissione sviluppo regionale del Parlamento europeo. Oggi la Commissaria per lo sviluppo regionale, Corinna Cretu, si e' detta 'delusa perche' il Consiglio non ha approvato il finanziamento fino al 100 per cento' aggiungendo di sperare che il 'trilogo' (la fase di negoziato interistituzionale tra Consiglio, Commissione e Parlamento, ndr) dimostri che l'Unione europea ha cura delle persone colpite dai disastri e riesca quindi modificare la posizione assunta dal Consiglio su spinta principalmente dei paesi del nord.