Il Consiglio Europeo ha raggiunto un accordo sul prossimo quadro finanziario europeo (MFF) che definisce le priorita' di spesa per il 2014-2020. L'accordo e' stato concluso tra 28 Stati europei, assumendo che la Croazia entrera' a farne parte per il 2013. Il limite massimo di spesa e' stato definito entro i 930 miliardi di euro, corrispondenti all'1 per cento del prodotto interno lordo europeo. I leader europei hanno acconsentito poi a ridurre la spesa di 3.4 per cento in termini reali, rispetto al MFF 2007-2013.
La Coalizione Rurale europea ha accolto con favore la decisione del Consiglio Europeo sul Quadro Finanaziario pluriennale (2014-2020) che apre la strada alla definizione degli obbiettivi per il futuro programma PAC. Dall'altro lato, la Coalizione Rurale e' delusa dal fallimento del Consiglio europeo nel provvedere alle risorse necessarie per finanziare la Politica di Sviluppo Rurale dell'UE in accordo con i loro obbiettivi. Le basi per una Politica di Sviluppo Rurale sostenibile, che assicurera' un futuro solido per le aree rurali, hanno bisogno di un quadro affidabile nel quale essere costruite.
Il PE ha ricordato agli Stati membri che le negoziazioni sul quadro finanziario pluriennale sono ancora aperte, prima dell'approvazione da parte dei deputati. Gli Stati membri hanno deciso di tagliare il budget sul lungo termine - anche conosciuto come il quadro finanziario pluriennale - del 3,4 per cento, ovvero 34 miliardi di euro, in parte riducendo i fondi per gli investimenti strutturali, la ricerca e la digitalizzazione. I quattro gruppi politici maggioritari del PE - PPE, SeD, ALDE e Verdi - vogliono favorire un bilancio che sia capace di stimolare la crescita e la creazione di posti di lavoro.
I leader europei si sono accordati per un fondo di 960 miliardi di euro per i prossimi sette anni, una cifra molto piu' piccola di quell'attuale che conta un bilione di euro. I fondi per l'agricoltura subiranno dei tagli dagli attuali 420 miliardi di euro a 373 miliardi. I fondi per la coesione, la seconda parte piu' grande del fondo, vedra' tagli dagli attuali 345 miliardi di euro a 324 miliardi. L'unica parte del fondo che vedra' un aumento sara' quella della competitivta' per la crescita e quella del lavoro, dagli attuali 91 miliardi a 126 miliardi di euro.
Il Parlamento europeo ha approvato il finanziamento, gia' negoziato con il Consiglio europeo, pari a 40 milioni di euro nell'esercizio 2013 per i coltivatori di banane delle regioni UE oltremare. Lo scopo e' quello di aiutare i coltivatori a competere con i Paesi del terzo mondo e cambiare le condizioni del mercato europeo.
L'Unione europea ha approvato nuovi finanziamenti di circa 150 000 euro ciascuno a favore di ricercatori di alto livello. Lo scopo e' colmare il divario tra il lavoro di ricerca e l'innovazione nel commercio permettendo la concretizzazione di idee innovative e rendendo l'Europa sempre piu' competitiva. Il Consiglio europeo della ricerca (CER) ha concesso 60 sovvenzioni a ricercatori che usufruiscono gia' dei finanziamenti del CER.
La Commissione Europea ha deciso di tagliare ulteriormente i fondi per il supporto ai servizi per la salute riproduttiva nei Paesi poveri. I fondi per la pianificazione familiare, per la salute riproduttiva e AIDS sono diminuiti da 234 milioni di euro nel 2007 a 150 milioni di euro lo scorso anno. In totale, le misure di austerita', ridurranno il budget dell'UE per le politiche di sostegno all'11 per cento per il periodo tra il 2014 e il 2020.
Un rappresentante della Banca mondiale e alcuni deputati hanno dichiarato che i governi dovrebbero accordarsi affinche' il futuro fondo 2014-202 dell'UE permetta un rallentamento del cambiamento climatico. Essi hanno affermato allo stesso modo che il pianeta e' sulla buona strada per il raggiungimento della temperatura di 4 gradi. Il rappresentante della Banca Mondiale ha disposto una serie di misure politiche di cui necessitano i governi al fine di limitare il riscaldamento globale e la dipendenza dai carboni fossili.
La Commissione europea e la Banca europea per gli investimenti (BEI) hanno stabilito un accordo secondo cui le piccole e medie imprese europee che promuovono ricerca e innovazione potranno contare su nuove risorse. Sono stati cosi' assegnati 150 milioni di euro allo schema pilota di garanzia dedicato alle Pmi, lanciato nel 2011 nell'ambito Risk-Sharing Finance Facility (RSFF). L'obiettivo alla base del RSFF e' accrescere gli investimenti dell'Ue in attivita' di ReS, raggiungendo il 3 per cento del Pil europeo.
Il Consiglio europeo della ricerca (CER) ha deciso di assegnare 680 milioni di euro a 302 ricercatori di fama in ventiquattro paesi europei, nell'ambito dell'ultimo bando per l'assegnazione delle sue prestigiose sovvenzioni per ricercatori esperti. Il fnanziamento, di 2,5 milioni di euro per progetto, consentira' agli scienziati e ai loro collaboratori di sviluppare le proprie idee innovative, spesso alle frontiere del sapere, su diversi temi.
E' stato approvato a grande maggioranza in plenaria il rapporto per la riqualificazione delle aree urbane, il quale prevede che almeno il 5 per cento del budget della politica europea di coesione debba essere destinato a rivalutare i quartieri delle aree piu' degradate e il patrimonio edilizio e a dare vita ad iniziative legate al social housing e all'edilizia popolare.
La Commissione europea ha adottato il piano per lo stanziamento di oltre 661 milioni di euro in aiuti umanitari per il 2013. La cosiddetta decisione in materia di aiuti umanitari a livello mondiale sara' l'asse portante della strategia operativa per gli aiuti umanitari della Commissione nel 2013. La Commissione finanziera' interventi umanitari gestiti da oltre 200 organizzazioni partner in quasi 80 paesi o regioni. Inoltre una parte del bilancio e' destinata alle crisi dimenticate - in cui le popolazioni ricevono poca attenzione dai media e per le quali la Commissione e' spesso l'unico principale donatore.
La Commissione europea e una serie di deputati europei hanno lanciato ufficialmente il Fondo Europeo per la Democrazia, un' iniziativa destinata a promuovere la democrazia nel vicinato europeo. Il Fondo arriva in un momento particolare dato che il 2013 sara' un anno cruciale per le transazioni democratiche. Il Fondo inizialmente era stato concordato a 6,2 milioni di euro. Tuttavia gli Stati membri hanno accordato altri 8 milioni aggiuntivi. Il fondo e' destinato ad oltrepassare le procedure amministrative piu' complesse legate alla donazione dei fondi ed e' aperto a giornalisti, blogger, ONG non registrate e movimenti politici.